L'agenda di Joi
Cibo Le ricette di Hamos Guetta
Rosh haShanah, gli auguri per un nuovo dolce anno

Cibi e piatti di buon auspicio, dolci come il miele, le mele, le uvette e la frutta secca. Ecco come si festeggia il capodanno nella tradizione tripolina

Nel mese che precede il Capodanno, ci sveglia la notte per pregare e chiedere scusa – racconta Hamos Guetta – per essere ammessi nel libro della vita del nuovo anno. E il Capodanno consiste in due giorni di preghiera intensa, ma in quelli precedenti, noi bambini, a Tripoli, ci svegliavamo di notte per andare al vecchio tempio che era nel vecchio ghetto di Tripoli, abbastanza lontano da casa mia. A volte non c’era la luna e la città era completamente immersa nel buio, tanto che noi arrivavamo al tempio mano nella mano, quasi a tentoni… era un’avventura per noi ragazzini dai 14 anni in giù. Soprattutto perché il vecchio tempio era vicinissimo al mare, una volta arrivati lì, preseguivamo verso gli scogli e facevamo il bagno di notte. Nuotavamo fino all’alba e poi, con il chiarore del giorno, raggiungevamo un grosso scoglio al largo, molto alto. Era tradizione tra noi ragazzi che chi doveva fare il Bar Mitzwà, doveva tuffarsi dal punto più alto… quasi un rito di iniziazione!
Dunque era un modo per entrare in confidenza con il buio: in quel periodo dell’anno e solo in quello, si pregava, si andava al mare e si camminava nell’oscurità. Nella notte. E le preghiere sono dei canti molto armoniosi, molto belli che conducono al Capodanno.

Il Capodanno va celebrato dolcemente, a cominciare da quello che si porta in tavola.

La tavola è imbandita con le primizie che rappresentano la dolcezza: datteri, olive, melograno, marmellate di zucca rossa e di mele cotogne… e per ogni alimento c’è una preghiera. La pietanza principale  è il Bazin, una specie di polenta di riso, uno gnocco gigante  servito con il sugo di carne e cipolla, solitamente a pranzo. Prepararlo non è semplicissimo e richiede parecchio tempo, come potete vedere da questo video, che racconta la ricetta tradizionale:

Naturalmente esiste anche una versione espressa…

Anche la bietola e il porro arrivano in tavola. La frittata con la bieta è un altro piatto tipico per questa festività, cui viene aggiunto dello zucchero in preparazione. Mentre il porro accompagna uno stracotto che si insaporisce dolcemente.

Quindi, vi proponiamo la ricetta della meravigliosa marmellata di mele cotogne, immancabile ingrediente della festa.

Shanà tovà!


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