Cultura
“Voci silenziose”, Le vite spezzate dalle deportazioni nazifasciste riacquistano voce

podcast in cinque puntate degli studenti IED con il Comitato Pietre d’Inciampo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Le vite spezzate dalle deportazioni nazifasciste riacquistano voce in un podcast
degli studenti IED in collaborazione con il Comitato Pietre d’Inciampo
 
Cinque gli espisodi di Voci silenziose, con il primo in uscita il 27 gennaio.

Milano, 25 gennaio 2024 – Il tempo passa, ma il valore delle voci non svanisce. Prosegue, per il quarto anno consecutivo, la collaborazione tra il Comitato Pietre d’Inciampo – Milano e IED – Istituto Europeo di Design con l’obiettivo di continuare a trasmettere memoria in forme in grado di permeare un pubblico sempre più ampio, avvicinandosi anche alle generazioni più giovani e lontane dai tristi fatti della metà del Novecento.
Per il XXIV Giorno della Memoria le strade di Milano si arricchiscono di 26 nuove Pietre d’Inciampo, posate in 22 luoghi della città a ricordo di altrettante vite spezzate dalle persecuzioni del nazifascismo. Grazie al design e alla creatività queste vite riacquistano anche una voce, in un podcast: le studentesse e gli studenti di IED Milano si sono immersi nelle storie delle persone deportate e uccise per ragioni razziali e politico-ideologiche trasponendone una selezione nei cinque episodi del podcast Voci silenziose: sono i protagonisti stessi a raccontarsi in prima persona, in monologhi in cui le voci sono avvolte da uno studiato mix di suoni, a rimando delle caratteristiche specifiche e della storia del personaggio ricordato.
Il primo episodio è in uscita proprio sabato 27 gennaio – Giorno della Memoria – su Spotify, sul sito IED e sui canali del Comitato Pietre d’Inciampo, mentre i successivi saranno disponibili nei mesi di marzo e aprile.
Mi ha sorpreso la sensibilità con cui le studentesse e gli studenti si sono avvicinati al tema, riconoscendone importanza storica e attualità. Questa esperienza rinnova la convinzione personale profonda di quanto l’arte e la creatività possano essere strumenti di comprensione, di denuncia e di trasformazione – commenta Cinzia Piloni, docente IED, autrice e copywriter. “Ringrazio il Comitato Pietre d’Inciampo per aver dato la possibilità ai nostri giovani di comprendere che formarsi al design significa anche – e forse oggi soprattutto – saper progettare nuove forme di pensiero – alte e comprensive – e immaginare rinnovate modalità di convivenza pacifica”.
Le voci dei protagonisti di ciascun episodio sono state prestate dai professionisti di ADAP – Associazione Doppiatori Attori Pubblicitari.

LE STORIE
Tra i protagonisti dei cinque episodi del podcast Voci silenziose c’è Anacleto Morandi detto Nino, droghiere nel negozio di famiglia in Porta Vittoria e comunista convinto, ucciso a Mauthausen; c’è la tessitrice Carlotta Regina Thomas, impiegata alla Borletti di via Washington, partigiana e attivista dei Gruppi di Difesa della Donna, assassinata a Bergen-Belsen; c’è Guglielmo Levi detto Baby, di una famiglia di commercianti di stiffe, portiere dell’Hockey Club Milano e dunque di casa al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi, ucciso nel lager di Gross Rosen, in Polonia; c’è la viennese Margarethe Weissenstein, scrittrice, prima donna laureta alla “Deutsche Hochschule fur Politik”, sposata con Giulio de Francesco di Rovereto con cui visse a Vienna, Praga, Parigi, Basilea, Zurigo e poi a Milano, assassinata a Ravensbrück; ci sono il medico Mario De Benedetti, espulso per le leggi razziali da tutti gli ospedali in cui prestava servizio, e sua moglie Theresia Herz, crocerossina, entrambi deportati e assassinati (rispettivamente a Seesen e Auschwitz) dopo un vano tentativo di fuga in Svizzera.

L’intento del podcast, ossia il ridare vita a ciò che è solo apparentemente silente (come le storie spezzate ma veicolo di memoria delle vittime di deportazione) è ripreso dagli studenti e dalle studentesse anche visivamente nelle cover dei cinque episodi: le illustrazioni rimandano metaforicamente a fiori, foglie e soprattutto alberi, elementi della natura che non possono esprimersi o muoversi, ma agiscono da potenti simboli di memoria e immortalità.

Il podacst Voci silenziose è frutto di un progetto extradidattico e multidisciplinare guidato dai docenti Cinzia Piloni, Margherita Caspani e Paula Ferri Carazo, con il supporto di Marco Billotti e il coordinamento di Jole Lombardini. Vi hanno partecipato studenti e studentesse dei corsi Triennali IED Milano in Design della Comunicazione, Sound Design, Illustrazione e Animazione, Fotografia, Fashion Marketing e Fashion Communication.


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