Voci Ebreo Non Ebraico
Agente Segreto 00Bass8

Continuano le vicende dell’Ebreo Non Ebraico nelle vesti di Agente Segreto.

No, non più, adesso, ma quando aveva 14 anni, il qui scrivente ENE avrebbe voluto essere una spia. Nel 1968 fu colpa di Sean Connery e Michael Caine, poi di Le Carré e infine del Mossad, per come lo raccontavano i giornali. Avventura, azione, grandi alberghi, ragazze e… essere utili allo stato di Israele, costantemente sotto attacco ma con Servizi Segreti di grande efficacia, leggendari.

Con gli anni certe idee passano, anche se l’attrazione per libri, film e serie televisive del genere è rimasta. Fino a quando ha letto Rise and Kill First – The Secret Story of Israel’s Targeted Assassinations, di Ronen Bergman, (Penguin Random Books), un libro di quasi mille pagine che toglie quasi ogni velo alla leggenda.

Dall’esauriente e inquietante introduzione – nella quale il celebre giornalista di Yedioth Ahronoth racconta di come ha condotto il suo lavoro: delle pressioni e dei rifiuti, delle minacce e degli incoraggiamenti che hanno rafforzato la sua consapevolezza del rischio e della necessità di scriverlo – al capitolo finale, eloquentemente intitolato Impressive tactical success, disastrous strategic failure, leggere questo libro è dura, per l’ENE e non soltanto.
Ma ne consiglia vivamente la lettura, oggi non ancora possibile in italiano, perché certe domande è meglio siano poste ad alta voce. Ogni, dico ogni leader che avete sentito nominare negli ultimi anni è un personaggio della ricostruzione storica di Bergman; ogni atto terroristico – da quelli purtroppo famosi a quelli meno noti – è raccontato in presa diretta, con una mole di particolari impressionante. Quasi ogni piano dei vari Servizi Segreti israeliani – il loro perché e per come, che siano stati successi o fallimenti – è minuziosamente descritto, senza compiacimento né lamenti.

Già mentre lo stava leggendo, e via via fino alle foto dell’ultima parte e alla doviziosa, testarda elencazione delle fonti, al vostro mancato Agente Segreto ENE mancava l’aria – talvolta. E sorgeva una domanda terribile ma appropriata:  “ È questo il prezzo? ”
L’ENE non lo sa, anche se teme di saperlo.

Non sa se potrà tornare a rileggere Le Carré con la stessa leggerezza, ma sa che adesso vorrebbe essere l’Agente 00Bass8, con licenza di sorridere.

Valerio Fiandra
Collaboratore

Valerio Fiandra abita a Trieste ma vive altrove.

Ha sessantacinque anni ma non li dimostra.

È Ebreo, ma non ebraico.


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