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Cultura
Al di là del muro. Il diario di Aldo Carpi a teatro

Lo spettacolo mette in scena il diario di Gusen scritto dal pittore durante la sua prigionia nei campi di concentramento

Un omaggio ad Aldo Carpi, alla sua arte, al suo insegnamento e al suo antifascismo. Ecco cos’è lo spettacolo Al di là del muro, messo in scena da Martina Carpi con le musiche di Fiorenzo Carpi e tratto dal diario di Gusen, scritto durante la sua prigionia nei campi di concentramento.

La storia inizia con una denuncia per antifascismo. Così Aldo Carpi, di origine ebraiche, allora docente di pittura all’Accademia di Brera, viene arrestato nel gennaio del 1944. Carcere di San Vittore prima, Mathausen e poi il Kommando di Gusen. Lì scrive un diario in forma di lettere alla moglie Maria che miracolosamente si conserva. Carpi si salva per le sue capacità artistiche: diventa ritrattista di ufficiali nazisti. Ma la sua vita è racchiusa in quel diario dove scrive e disegna mantenendo la sua più profonda umanità.

Tutto questo va in scena grazie alla nipote Martina che celebra la memoria del nonno in un reading teatrale mentre sullo sfondo vanno in mostra i disegni. Le musiche, composte dal primogenito di Aldo Carpi, Fiorenzio, sono eseguite dal vivo al pianoforte dal maestro Marco Mojana.

 

Al di là del muro, Teatro Franco Parenti, 20 e 21 gennaio 2019 ore 20.30


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