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Cultura
Due ghetti marinareschi da vedere in Liguria

Lerici e Noli, viaggio nella storia ebraica dei caruggi

Un piccolissimo percorso in due ghetti piuttosto interessanti della Liguria. Sono quello di Lerici e di Noli, rispettivamente sulla costa di Levante e di Ponente della regione. La Zuacca, come veniva chiamato a Noli, il quartiere della Giudaica, a volte Giudecca o più semplicemente il Ponente, è in entrami i casi ben conservato. E passeggiare tra i suoi vicoli è un viaggio nella storia.

Lerici (La Spezia) vanta una storia ebraica piuttosto importante tra il 1500 e il 1600. Si trattava di ebrei navigatori e commercianti che si erano trasferiti in questa località da Livorno, insieme a un gruppo proveniente invece da Chiavari, esperto nella fonderia dei metalli e produttore di pezzi di artiglieria per la flotta da guerra di Genova. Negli archivi parrocchiali e nella biblioteca vescovile di Sarzana sono custoditi diversi documenti che raccontano della loro presenza a Lerici, tra integrazione e discriminazione: del 1675 è il documento del vescovo Spinola in cui mette a punto severe disposizioni per regolare i rapporti tra ebrei e cristiani. Il piccolo quartiere destinato agli ebrei si trova nella parte più antica della cittadina, in prossimità del castello. Da piazza Mottino, dove probabilmente si trovavano la sinagoga e il bagno rituale, si aprono due stradine, via Revellino e via del Ghetto che si ricongiungono in un breve vicolo dove si conserva ancora un arco: era lì che poggiava il cancello di chiusura. Nel 1955 vennero fatti alcuni lavori di ristrutturazione in quella strada che svelarono una nicchia fino ad allora nascosta da un’intercapedine. Dentro furono trovati alcuni sefarim, custoditi da chissà quanto, ma purtroppo quasi sbriciolati dall’umidità. Nel 2013, proprio all’entrata del vecchio ghetto è stata posta una targa in ricordo della fiorente vita ebraica lericina, con una scritta anche in ebraico. La versione locale del quotidiano Secolo XIX riporta una storia interessante.  Un articolo infatti racconta che soltanto due anni dopo un appassionato di storia locale si è accorto di una stranezza, ma non conoscendo l’ebraico ha chiesto un parere agli esperti e… è venuto fuori un piccolo errore: le parole erano corrette, solo che erano state scritte per una lettura da sinistra verso destra!

A Noli, in provincia di Savona, la storia ebraica ha radici ancora più antiche. Repubblica indipendente, nel 1192 Noli vantava uno statuto di grande accoglienza e parità, una sorta di piccolo porto franco: “Stabiliamo e ordiniamo che qualsiasi persona la quale venisse ad abitare a Noli deve essere considerata e trattata come un cittadino” si legge nello statuto. Un caso raro all’epoca, accolto con favore da molti ebrei che scelsero Noli come patria d’elezione, concentrandosi in particolare in un quartiere della città, conosciuto ancora oggi come Zuacca. Merita un piccolo viaggio, come la cittadina stessa, inserita tra i borghi più belli d’Italia.

Micol De Pas
Web content manager

È nata a Milano nel 1973 e da quando ha cominciato a scrivere, non ha più smesso (compulsivamente) di farlo. Giornalista, autrice, spesso ghostwriter, lavora per il web e diverse testate cartacee.


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