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Eden Alene, voce israeliana all’Eurovision Song Contest

Breve ritratto della talentuosa cantante di origine etiope

La giovanissima Eden Alene sarà la prima cantante israeliana di origini etiopi a partecipare, il prossimo maggio, all’Eurovision Song Contest. Appena ventenne, Eden era già stata scelta un anno fa per l’edizione 2020 della competizione, che però non si è svolta a causa dell’emergenza Covid.
Come racconta JTA , la pop star aveva conquistato la giuria e il pubblico del talent israeliano HaKochav HaBa (The Next Star) per la sua interpretazione di Halo di Beyoncé (di cui è accesissima fan e con cui sogna di esibirsi in duetto) e ora è stata riconfermata per la partecipazione al contest internazionale che si terrà il 18, 20 e 22 maggio all’Ahoy Arena di Rotterdam.
Il brano che Eden presenterà, Set Me Free, è stato scelto tra nove pezzi della stessa artista nella finale online tenutasi lo scorso 25 gennaio della selezione Our Song for the Eurovision Song Contest organizzata dall’emittente KAN. Dal testo principalmente in inglese, la canzone contiene una frase in ebraico del ritornello “Chalas im ha’shiga’on”, traducibile approssimativamente con la frase “Basta con la follia”.

Non nuova alle competizioni e neppure ai premi, la cantante aveva già vinto a soli 17 anni l’edizione 2017 di X Factor Israel, come ricorda Heyalma.com, che ne ricostruisce la storia. Nata a Gerusalemme nel quartiere di Katamon da genitori ebrei etiopi, separatisi quando aveva appena due anni, la giovane è cresciuta con la sola madre Zehava Varkanesh, ebrea osservante che ha sempre lavorato come governante per sostenere la famiglia e i sogni della figlia. Sempre su Alma si legge che Eden ha frequentato le scuole religiose, ha studiato danza per dieci anni e ha già svolto il proprio servizio nelle Forze di Difesa, dove ha fatto parte di una banda militare. Dal talento più che precoce, studia canto da quando ha tre anni, durante il liceo ha fatto parte di un coro di giovani palestinesi e israeliani a Gerusalemme, il YMCA Jerusalem Youth Chorus (che promuove il dialogo e si esibisce in tutto il mondo) e si è esibita in una cerimonia in occasione del 70° anniversario dello Stato di Israele cantando Mi Ohev Otach Yoter Mimeni di Arkadi Duchin.
Prima fan della ragazza è giustamente la madre, che alla proclamazione della figlia come rappresentante di Israele all’Eurovision avrebbe dichiarato, entusiasta, che «Eden rappresenta l’orgoglio per tutti gli etiopi. Tutti le stanno accanto, la sostengono e la amano». Le fa eco l’artista, onorata di rappresentare il proprio Paese: «È sorprendente che un’etiope lo faccia per la prima volta. Pensa a dove eravamo quando gli etiopi hanno iniziato a fare l’aliyah e guarda dove siamo arrivati. È un mondo completamente nuovo».

Camilla Marini
collaboratrice

Camilla Marini è nata a Gemona del Friuli (UD) nel 1973, vive a Milano dove lavora da vent’anni come giornalista freelance, scrivendo prevalentemente di cucina, alimentazione e viaggi. Nel 2016 ha pubblicato la guida Parigi (Oltre Edizioni), dove racconta la città attraverso la vita di otto donne che ne hanno segnato la storia.


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