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Cultura
Israele in poltrona #3 – storie da guardare e ascoltare

Il progetto Facebook di dodici guide italiane e una piccola selezione di tre pillole di storia in forma di video

Passato, presente e futuro sono le coordinate dei viaggi in poltrona che proponiamo in questa seconda puntata di collaborazione con il progetto Israele in poltrona: dodici guide italiane in Israele raccontano pillole di storia, inclusi consigli di lettura per prepararsi a un futuro viaggio o per andarci solo con la testa, standosene a casa propria. Sono piccolissime storie, quelle che spesso vengono tralasciate nelle visite guidate per mancanza di tempo, oppure solo accennate. Sono avventure da seguire, appunto, in poltrona, pensate per suscitare curiosità: “Il nostro obiettivo”, spiega la guida Angela Polacco, ” è dare quelle informazioni che stimolano la ricerca, che spingono a non accontentarsi di quello che si sa già”.

Il progetto proseguirà sicuramente per tutta l’estate, almeno fino a quando non verranno riaperti gli ingressi agli italiani. Israele in Poltrona è su Facebook, ma qui potrete trovare una piccola selezione di storie, da ascoltare fino alla prossima domenica, giorno della seconda puntata.

Le dodici guide? Sono Angela Polacco, Alessia Moscati Habib, Giordana Moscati Mascetti, Leila Stralberg, Naama Campagnano Even-Ari, Ines Stiller Gean, Benedetta Piazza Serruya, Gina Cabrossi, Luisa Levi Cester, Luciano Assin, Alessandra Andreoni Waldman, Elinor Moscati.

Giordana Moscati Mascetti ci parla di Ashkenaziti e Sefarditi e di quei matrimoni che… non s’avevano da fare

Che differenza c'e' fra ebrei "ashkenaziti" e "sefarditi"? Si possono sposare fra loro? Oggi chiaramente si, ma la cosa non era poi tanto scontata nella Gerusalemme ottomana all'inizio del '900. E che succede se la madre della sposa decide che "questo matrimonio non s'ha da fare"? Per i piu' romantici la storia d'amore dei 'Giulietta e Romeo' nostrani: Itamar Ben Av"i (il figlio di Eliezer Ben Yehuda— vedi il post di Alessia in questa pagina fb) e di Lea Abushadid.

Gepostet von Giordana Moscati Mascetti am Mittwoch, 17. Juni 2020

 

Ponzio Pilato, l’Herodyon e Cesarea Marittima in un interessante racconto – con consigli letterari inclusi – di Angela Polacco Lazar

Scopriamo insieme il sottile filo che lega Cesarea Marittima e Herodyon a Ponzio Pilato, quando dal 26 al 36 d.C. fu il “Prefectus Judaeae” nominato dall’Imperatore Tiberio.Anatole France e’ lo pseudonimo di Jacques Anatole Thibault ( 1844-1924): bibliotecario, curatore di classici e critico letterario, intervenne pubblicamente nel 1897 esprimendo il suo appoggio a Alfred Dreyfus, un ufficiale francese ebreo, ingiustamente condannato con l’accusa di spionaggio a favore della Germania. Emile Zola, suo amico, dopo aver scritto il suo famoso articolo “J’accuse”, fu condannato, costretto a fuggire in Inghilterra , gli fu ritirata la Legion d’Onore e per solidarietà’ e protesta France restituì la sua. Anatole France scrisse vari racconti e romanzi, fu insignito del Nobel nel 1921.Anatole France-Il procuratore della Giudea, Sellerio ed. Palermo

Gepostet von Angela Polacco Lazar am Mittwoch, 24. Juni 2020

Del Muro Occidentale o Muro del Pianto ci parla Alessia Moscati Habib

Lo Status Quo del Muro Occidentale è un tema che si aprirà in seno alla società israeliana solo con l’unificazione di Gerusalemme, avvenuta nel 1967, a 19 anni dalla fondazione dello Stato d’Israele. Quel sito ricordato nell’Ebraismo come sacro e di preghiera, ora che è diventato parte dello Stato d’Israele rappresenterà un intero popolo a livello nazionale. Non solo gli ebrei ortodossi troveranno un significato in esso, ma anche ebrei laici e tradizionalisti troveranno la loro forma d’espressione al Muro Occidentale, tramite uno Status Quo, che garantirà ed eternerà i tre caratteri del Muro: sacro-religioso, storico-archeologico e nazionale.

Gepostet von Alessia Moscati Habib am Samstag, 20. Juni 2020


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