Cultura
Joi Extra: Frank Zappa, 50 anni di “Hot Rats”

Dischi, libri e film: i nostri consigli per suoni, visioni e letture che regalano bellezza ed emozioni. Senza frontiere…

Il geniale Frank Zappa è morto il 4 dicembre 1993, quando di anni non ne aveva ancora compiuti 53, a causa di un cancro alla prostata, lasciandoci in dote una discografia impressionante (circa sessanta album pubblicati, tra dischi in studio e live) per quantità e qualità.

Il “duca delle prugne”, come era chiamato dal pezzo omonimo che comparve nel suo secondo album Absolutely free, era il maestro di ogni sovversione musicale, secondo cui si poteva mescolare lo jodel e Stravinsky, i gruppi doo woop, il jazz, il noise, musica e rumori di ogni tipo, rielaborati all’interno di una cornice rock.

Di lui Tom Waits ha detto: “Frank governa la musica con Elmore James e Stravinskij alla sua destra”.

Cinquant’anni fa viene pubblicato Hot Rats, il primo rivoluzionario album solista di Frank Zappa, che è entrato di diritto nella storia della musica con le sue innovazioni concettuali, compositive e tecnologiche.

Piero Negri Scaglione, nel suo libro Rock!, lo ha definito un “magma sonoro, chitarra-basso-batteria e sax, improvvisazioni su basi rhythm and blues o classici rock ‘n’ roll dilatati fino a diventare qualcos’altro, forse il suono di un futuro che prescinde da Woodstock e dal pop imperante.

Descritto dallo stesso Zappa come un “film per le tue orecchie”, l’album del 1969 rappresenta una nuova direzione musicale per Frank, dopo lo scioglimento della sua band The Mothers Of Invention: un lavoro per lo più strumentale che unisce la raffinatezza del jazz e l’attitudine del rock and roll, un capolavoro che ha influenzato intere generazioni di musicisti.

Hot Rats è stato composto, arrangiato e prodotto da Zappa che ha suonato la chitarra in tutti i brani; si tratta di uno degli album più venduti della sua carriera, con sei tracce di cui cinque strumentali compresa una delle sue composizioni più amate, “Peaches En Regalia”.

Don Van Vliet aka Captain Beefheart canta nell’unico brano non-strumentale “Willie The Pimp” e tra i musicisti delle session ci sono Ian Underwood, i violinisti Don “Sugarcane” Harris e Jean Luc Ponty, il bassista Max Bennett, i batteristi Jon Guerin, Paul Humphrey e Ron Selico, la leggenda del R&B Johnny Otis ed il figlio, quindicenne al tempo, Shuggie Otis che suona il basso in “Peaches En Regalia” e lascia la sua impronta in altri brani.

Il 20 dicembre 2019, appena un giorno prima di quello che sarebbe stato il 79° compleanno di Frank Zappa, Zappa Records e Universal Music celebreranno Hot Rats e questa epoca prolifica e leggendaria per il compositore con un cofanetto di sei dischi, dal titolo The Hot Rats Sessions. Una preziosa testimonianza di tutte le composizioni registrate nel luglio 1969, quando Zappa incise Hot Rats, oltre a un’enorme quantità di altro materiale che venne successivamente rielaborato per altre uscite discografiche del musicista di Filadelfia.

Grazie al lavoro sui master multitraccia originali da parte di Craig Parker Adams ed alla nuova masterizzazione di Bob Ludwig la raccolta offre uno sguardo inedito sulla gestazione di questo classico, con mix rari e inediti, work mixes, basic tracks e ad altre chicche dagli archivi, i leggendari Zappa’s Vault.

Con la supervisione della Zappa Trust e la produzione di Ahmet Zappa e dallo Zappa Vaultmeister, Joe Travers, The Hot Rats Sessions sarà disponibile in un box set da 6CD e in digitale. L’ascolto della musica sarà accompagnata da un libro di 28 pagine con sorprendenti immagini inedite dalle sessioni di registrazione di Bill Gubbins, fotografie dei nastri e dei master originali e straordinarie outtake dallo shooting di copertina di Hot Rats del fotografo Andee Nathanson con Miss Christine. Nathanson è autore della nuova immagine di copertina e di diverse foto inedite, tutte dello stesso servizio fotografico.

Il fotografo parla diffusamente dello shooting nelle note di copertina che includono inoltre altri commenti di Ian Underwood, uno dei musicisti coinvolti nell’album e del Vaultmeister Joe Travers, oltre ad una nota di Matt Groening, il creatore dei Simpsons e grande fan di Zappa, che ricorda il suo primo ascolto di Hot Rats da adolescente: “Sin dal primo indimenticabile rullio di batteria in apertura sono stato rapito. È un mini-capolavoro caleidoscopico, ‘Peaches En Regalia’ mi ha fatto levitare in aria, mi ha sciolto il cervello “.

The Hot Rats Sessions include anche un gioco da tavolo unico nel suo genere, “Zappa Land”, in cui i fan hanno il compito di aiutare Frank a tornare in studio per completare Hot Rats.

The Hot Rats Sessions svela la genesi e l’evoluzione delle canzoni di “Hot Rats” e di altre composizioni che appariranno in album successivi come “Burnt Weeny Sandwich”, “Weasels Ripped My Flesh”, “Studio Tan” e “Chunga’s Revenge”.

“Hot Rats” è inoltre il primo album che usufruisce della tecnologia a 16 tracce, tecnica di registrazione che unita alle capacità di sovraincisione di Frank, lo incoraggia ancor di più a creare ed innovare. I primi tre dischi del set sono dedicati alle basic tracks dei brani registrate ai T.T.G. Studios di Hollywood ed offrono all’ascoltatore l’opportunità di capire l’atmosfera dello studio di registrazione mentre Zappa perfezionava le sue composizioni.

Il quinto e il sesto disco del set presentano l’originale album “Hot Rats” con il re-mix digitale realizzato da Zappa nel 1987 insieme ad altro materiale come gli spot pubblicitari per l’album dell’epoca, i singoli mono di “Peaches En Regalia” e “Little Umbrellas” e rari mix di oltre una dozzina di brani.

The Hot Rats Sessions include anche la prima uscita ufficiale di “Bognor Regis” e diversi master inediti di canzoni come “Peaches En Regalia”, “Twenty Small Cigars”, “Toads Of The Short Forest”, “Lil ‘Clanton Shuffle” e “Directly From My Heart To You”.

Le “The Hot Rats Sessions” forniscono un’istantanea impressionante di un momento particolarmente produttivo per Zappa: nel 1969 va in tour con la sua nuova band, nasce il suo secondo figlio e trova il tempo di produrre “Trout Mask Replica” di Captain Beefheart e l’unico album delle GTO.

MA non basta. A fine mese (il 25 ottobre), giusto in tempo per Halloween, saranno pubblicati per la prima volta da Zappa Records/Universal Music, i due spettacoli completi di Halloween di Zappa registrati il 31 ottobre 1973 a Chicago.

Queste registrazioni dal vivo completamente inedite ammontano a più di quattro ore e mezza ed includono brani scelti dallo sconfinato catalogo di Zappa. Sulla scia delle acclamate uscite di “Halloween 77”, con cui la Zappa Family Trust ha aperto questa serie, “Halloween 73” verrà pubblicato in un custom box set di quattro CD appositamente progettato, a tiratura limitata, contenente anche maschera e guanti “FRANKenZAPPA”. Sarà disponibile anche una versione in CD singolo (“Halloween 73 Highlights”), che raccoglie 16 brani scelti da entrambi gli spettacoli.

Verranno inoltre pubblicate due nuove uscite in vinile per celebrare il 50 ° anniversario: l‘album Hot Rats originale verrà stampato con vinile traslucido hot pink 180g in edizione limitata con il mix del 1969 masterizzato dai nastri analogici originali da Bernie Grundman nel 2008 e stampato ai Pallas in Germania, e un 10” picture disc LTD Edition” dell’EP “Peaches En Regalia” in uscita per il Record Store Day/Black Friday, il prossimo 29 novembre.

Gabriele Antonucci
Collaboratore

Giornalista romano, ama la musica sopra ogni altra cosa e, in seconda battuta, scrivere. Autore di un libro su Aretha Franklin e di uno dedicato al Re del Pop, “Michael Jackson. La musica, il messaggio, l’eredità artistica”,  in cui ha coniugato le sue due passioni, collabora con Joimag da Roma


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