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La rassegna stampa internazionale sulle comunità ebraiche #4

Le notizie più recenti dal mondo ebraico e chag sameach dal quinto giorno di Chanukkah, Hanukkah? Hanukka, Chanukah, Channuccà….

Dal mondo: il 30 novembre è la data ufficiale per ricordare i rifugiati ebrei dai paesi arabi.

Cina: l’8 dicembre ha riaperto il “Jewish Refugees Museum” di Shanghai a seguito di alcune ristrutturazioni. Inaugurato nel 2007 nella stessa sede della sinagoga Ohel Moshe, fondata nel 1927 e non più attiva, il JRM è un museo dedicato ai 20000 rifugiati ebrei venuti a Shanghai durante la Seconda Guerra mondiale.

Israele: il 9 dicembre è stata annunciata la seconda missione Israeliana di sbarco sulla luna sotto il nome di ‘Bereshit 2’.

Turchia: il 10 dicembre il presidente turco Erdoğan ha augurato un sereno Hanukkah alla comunità ebraica turca. Chanukka viene festeggiata pubblicamente in Turchia solo dal 2015. Dopo due attacchi ad alcune sinagoghe nel 2003, le comunità turche non avevano più celebrato la festa in pubblico.

Marocco: il 10 dicembre è stata ufficializzata la decisione del Marocco di normalizzare i rapporti con Israele e inserire la storia ebraica nel curriculum delle elementari marocchine. La decisione è stata criticata dalle fazioni religiose del partito marocchino PJD.

Belgio: il 9 dicembre vicino ad Anversa, quattro uomini su un tram pubblico hanno urlato ‘attenzione, o quei cancri di ebrei scendono, o salterete tutti per aria’. I colpevoli non sono stati ancora identificati

Bhutan: il 12 dicembre i rappresentanti di Bhutan e Israele hanno reso noto che normalizzeranno i loro rapporti diplomatici. Il piccolo regno sull’Himalaya, a maggioranza buddhista, ha rapporti diplomatici con solo altri 50 paesi nel mondo. L’accordo non è quindi parte dei trattati mediati dagli Stati Uniti, diversamente dagli accordi con gli Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Sudan.

Non solo Chanukkà: all I want for [….] is…
Cosa prevedono le diverse tradizioni nel mondo per il mese di dicembre in un mondo senza Covid?

Islanda: a partire dalla tredicesima notte prima del 24 dicembre, dei troll (‘Yule’) fanno visita ai bambini islandesi. Ogni sera un troll diverso visiterà l’uscio delle famiglie per lasciare un premio o una punizione – di solito delle patate marce.

Regno Unito: il 21 dicembre è tradizione visitare lo Stonehenge e assistere al tramonto della giornata più corta dell’anno, il solstizio d’inverno.

Bahamas: dal 26 dicembre al primo dell’anno, i bahamensi celebrano il Junkanoo, una festa che prevede grandi sfilate in costume e balli notturni a suon di campanacci e tamburi.

Giappone: la sera del 31 dicembre le campane dei templi buddisti suonano 108 volte, una per ogni ‘contaminazione’ umana (per esempio l’avidità) riconosciuta nel Buddismo. È tradizione mangiare toshikoshi soba (soba di capodanno). I soba sono un tipo di pasta a base di grano saraceno. Il 25 dicembre invece il pranzo natalizio è il pollo fritto di KFC, da mangiare con il proprio partner in stile San Valentino.

Austria: corna ricurve, inquietanti zoccoli, grandi zanne: “l’anti-babbo natale’ Austriaco è Krampus, in origine una figura pre-cristiana. Il suo ruolo è spaventare i bambini cattivi prima del 24 dicembre.

Infine, Chanukkah (Hanukah, Hannukkah, Chanukah, Channukkà…). Si mangiano bombette fritte, frittelle di patate, si fa girare una trottola e si accendono delle candeline su un candelabro con otto bracci. Qualche curiosità: Gil Marks su “The Encyclopedia of Jewish Food”  sottolinea che prima dell’arrivo della patata dal continente americano, la ricetta per i latkes era a base di ricotta (e su JoiMag ne ha parlato la nostra Camilla Marini).
Per gli ebrei e le ebree in Tunisia era tradizione festeggiare anche il primo del mese di Tevet, ovvero il sesto giorno di Hanukkà, sotto il nome ‘Aid al Benat’, donando dei regali a tutte le figlie femmine. Cari genitori, mi state leggendo?

Di cosa parleremo?

La prossima settimana viaggeremo virtualmente in Marocco per parlare con Hedva Katy Slat Lazama, un’antropologa londinese che da anni gestisce la sinagoga di Marrakech.

Micol Sonnino
collaboratrice

Micol-con-la-emme Sonnino, da pronunciare tutto d’un fiato, nasce a Roma nel 1997. Studia tutto ciò che riguarda l’Asia dell’Est all’Università di Bologna e vive tra Italia, Austria e Giappone per una magistrale in sviluppo sostenibile, con focus su sviluppo urbano e rurale. Le piace cucinare con la nonna e mangiare carciofi di stagione.


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