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Le ultime grandi speranze della sinistra israeliana

Il fronte progressista si gioca tutto, anche il futuro, nelle prossime elezioni. L’analisi di Tabletmag.com

La vittoria o una debacle difficile da gestire. Sembrano essere queste le prospettive della sinistra israeliana in vista delle prossime, decisive, elezioni politiche, il 17 settembre Lo racconta bene Tabletmag.com in un articolo che fotografa puntualmente lo stato delle cose.

“Amir Peretz”, scrive Tabletmag “non è solo un ottimista: pensa di essere un mago”. Secondo quanto riportato dall’articolo che abbiamo scelto, Peretz ritiene che il suo nuovo alleato, Orly Levy-Abekasis, sia decisivo per catturare il centro della politica israeliana e far spostare i voti da destra a sinistra.

Il 18 luglio, l’ex ministro della Difesa e attuale leader del partito laburista Peretz ha scosso la scena politica israeliana annunciando una corsa congiunta con il partito Gesher guidato da Orly Levy-Abekasis. Gesher ha condotto una campagna incentrata su temi molto concreti per affrontare  le questioni sociali legate alla vita reale.  Come la salute e l’assistenza sanitaria. Tuttavia Gesher non è riuscito a superare la soglia elettorale del 3,25% alle elezioni di aprile, convincendo solo 75.000 elettori.

Peretz e Levy-Abekasis sono due leader Mizrahi: uno nato in Marocco, l’altra da padre marocchino. Provengono dalla periferia geografica e sociale di Israele, Sderot e Beit Shean, e si stanno concentrando su questioni sociali sorvolando educatamente sul passato di Levy-Abekasis nel partito nazionalista (e probabilmente anti-arabo) di Avigdor Liberman, scrive Tabletmag.com.

La speranza che li tiene uniti è riuscire a strappare voti alla destra, ma se il progetto dovesse fallire, le conseguenze per il Labour Party potrebbero essere serie. Molto serie…


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