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Cultura
Lou Reed: la mostra definitiva alla New York Public Library for the Performing Arts

Video, fotografie, testimonianze ed una special Listening Room per ascoltare Metal Machine Trio: The Creation of the Universe, l’unica installazione di “sound art” realizzata dal poeta rock della Grande Mela

Se passate da New York quest’estate e nella vostra colonna sonora personale sono presenti alcune memorabili canzoni di Lou Reed, c’è per voi una mostra da non perdere al Lincoln Center. La New York Public Library for the Performing Arts ha allestito infatti  un omaggio speciale, esaustivo ed inedito sull’arte del poeta rock della Grande Mela.

Lou Reed è un degli artisti che hanno cambiato volto al rock and roll che hanno innalzato il livello artistico e culturale della musica. Prima con i Velvet Underground nella leggendaria Factory di Andy Warhol e poi attraverso i dischi di una carriera solista popolata di canzoni e testi che hanno lasciato il segno per sempre. Basti pensare ad album come Transfomer, Coney Island Baby e Berlin o all’energia pulsante di dischi dal vivo come Rock and roll animal, Take no Prisoners o Animal Serenade.

La mostra newyorkese intitolata Lou Reed: Caught Between the Twisted Stars, è la prima mostra su larga scala tratta dall’archivio personale di Reed e presenta la vita e l’opera di un’icona la cui profonda influenza musicale, visiva e culturale non si è mai esaurita.

Il titolo è tratto dalle strofe di Romeo Had Juliette, una canzone straordinaria contenuta nell’album solista di Reed, New York. L’exhibition al Lincoln Center presenterà anche alcuni brani inediti di questo artista estremamente prolifico e non incline ai compromessi: cantautore, musicista, performer, poeta, fotografo e praticante di tai chi. La storia di Reed è raccontata attraverso le voci, le immagini e la musica, ma anche attraverso le performance e i suoi lavori teatrali, gli articoli, i libri, le poesie, la fotografia e gli studi personali di tai chi.

La mostra renderà omaggio ai molti amici e collaboratori che hanno influenzato e che, a loro volta, hanno plasmato l’arte di Reed, tra cui Julian Schnabel, Andy Warhol e Robert Wilson; oltre ai musicisti Laurie Anderson (la sua compagna), David Bowie, John Cale, Garland Jeffreys, Metallica, Sterling Morrison, Robert Quine, Mike Rathke, Fernando Saunders e Maureen Tucker.

All’interno di Lou Reed: Caught Between the Twisted Stars è presente una speciale Listening Room che consente di ascoltare Metal Machine Trio: The Creation of the Universe, l’unica installazione di sound art di Lou Reed. Registrata dal vivo al Blender Theatre di New York nel 2009 con John Zorn, Ulrich Krieger e Sarth Calhoun.

L’installazione della galleria è composta da dodici altoparlanti disposti ad hoc per creare un ambiente sonoro tridimensionale e completamente immersivo.

La mostra è visitabile fino al 27 agosto di quest’anno.

 

Gianni Poglio

Giornalista, autore, critico musicale. Dopo numerose esperienze radiofoniche e televisive, ha fatto parte della redazione del mensile Tutto Musica e del settimanale Panorama (Mondadori). Conduttore dii talk show per Panorama d’Italia Tour, con interviste “live” ai protagonisti della musica italiana e di dibattiti tra scienza ed intrattenimento nell’ambito di Focus Live, ha pubblicato per Electa Mondadori il libro “Ferdinando Arno Entrainment”


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