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Roma, elezioni Ucei: le liste Dor Va Dor e Ebrei di Roma per l’Unione

Attenzione al sociale e ai giovani nei programmi delle due liste romane

Le liste in corsa per il nuovo consiglio dell’Ucei a Roma sono cinque. Abbiamo sentito i candidati di Binah, con la presidente uscente Noemi Di Segni, di Per Israele con Ruth Dureghello e di Menorah con Livia Ottolenghi.

La lista Dor Va Dor, capeggiata da Gavriel Levi, propone un programma molto attento al sociale e al welfare. “La pandemia non ha fatto altro che accelerare il deterioramento di una situazione sociale in alcuni casi molto critica”, si legge nel programma di lista, “Le gravi difficoltà economiche che incombono in molte famiglie, ci hanno spinti a ripensare a nuove proposte, volte a far divenire prioritario e centrale il sostegno per queste persone. Chiederemo che almeno il 10% delle entrate annuali dell’UCEI venga destinato agli ebrei che vivono forti disagi economici, fornendo loro un sostegno immediato e concreto. Servono fatti concreti ed una nuova mentalità unitaria. Noi siamo determinati a lavorare su questo punto”. Giovani, anziani e lavoro completano la proposta cui si aggiunge anche lo studio della lingua ebraica, “un collante fondamentale nella creazione di legami e relazioni tra ebrei, al fine di rafforzare il rapporto con la propria identità“. In altre parole, “Dor Va Dor è un movimento nato per la progettazione di un futuro migliore per le prossime generazioni ebraiche italiane. Si impegna per promuovere cambiamenti funzionali al fine di potenziare l’Unione delle nostre Comunità. Il nostro obbiettivo primario è quello di rinforzare i legami diretti tra piccole e grandi comunità ebraiche e creare maggiore conoscenza e coesione tra esse”.

Ebrei di Roma per l’Unione è la lista presieduta da Emanuela Di Porto che si concentra molto sui giovani, proponendo la creazione di un network internazionale per il sostegno dello studente a livello universitario con l’obiettivo è quello di facilitare l’integrazione ebraica“, si legge sul programma, “Sia l’Unione che ogni Comunità d’Italia dovranno essere impegnate, a sostegno dei propri giovani neo diplomati, nella ricerca di opportunità di borse di studio a livello nazionale ed internazionale“. Grazie a collaborazioni con European Jewish Congress, EUJS, UGEI, European Center for Jewish Students, World Jewish Congress, Masa Israel e World Jewish Student Union ed altre, sarà possibile mettere a punto un “Erasmus ebraico”. Progetti sociali e di gestione delle risorse economiche si affiancano a quelli volti a valorizzare la memoria e il territorio, con progetti legati alle piccole comunità. Infine, fare dell’Ucei un luogo accessibile a tutti garantendo la fruizione di documenti, atti e materiale informativo completa la proposta.

 


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