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Tehran, la serie tv israeliana di cui parla tutto il mondo

Dal 25 settembre su Apple TV la fiction che racconta la storia di una giovane agente del Mossad in missione nella capitale iraniana: Tamar Rabinyan, nata in Iran ma cresciuta in Israele

La protagonista Tamar Rabinyan, una giovane ebrea nata in Iran ma cresciuta in Israele, è un agente del Mossad e hacker informatico, inviata in missione nella capitale iraniana, incaricata di disattivare un reattore nucleare iraniano. La sua missione specifica è quello di neutralizzare le difese aeree iraniane, in modo che gli aerei da guerra israeliani possano bombardare una centrale nucleare e impedire all’Iran di ottenere una bomba atomica . La maggior parte dell’azione si svolge in Iran e buona parte del cast è composto da attori iraniani che interpretano sia gli esponenti del governo sia i dissidenti. Tornando alla trama, quando la missione fallisce, Tamar si innamora di un’attivista locale, sostenitore della democrazia, e riscopre le sue radici iraniane nella città in cui è nata.

Sono questi i punti cardine della serie tv Tehran visibile in tutto il mondo su Apple TV a partire dal 25 settembre. La serie che ha debuttato in Israele lo scorso 22 giugno, si inserisce a pieno itolo nella golden age delle fiction israeliane. Secondo The Jerusalem Post, oltre a mostrare per la prima volta la complessa galassia del mondo dei dissidenti iraniani, Tehran è anche una vetrina dei talenti della diaspora iraniana, ovvero di quegli artisti e attori dissidenti che hanno deciso di lasciare il loro paese per vivere una vita libera dalle restrizioni della Repubblica Islamica dell’Iran.

“Il nostro obiettivo” ha dichiarato Dana Eden, una degli ideatori dello show, “è mostrare l’Iran dal suo interno e cercare di capire le dinamiche di uno stato che non conosciamo e di cui vorremmo davvero sapere di più”. Nel cast di Tehran sono presenti oltre a Niv Sultan, anche Shaun Toub (Homeland, Crash), Navid Negahban (Homeland, Legion, ), Shervin Alenabi (Baghdad in My Shadow), Liraz Charhi (A Late Quartet) e Menashe Noy (Big Bad Wolves, Gett: The Trial of Viviane Amsalem).

 

 

 


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