Cultura
Trieste Film Festival, cinque proiezioni da non perdere

La selezione di joimag (ma il programma è molto più vasto e interessante…)

Il calendario è molto ricco di questa 31esima edizione del film festival triestino. Molte le sezioni e i film selezionati, oltre agli incontri con gli autori che si alterneranno dal 17 al 23 gennaio. Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici
Italiani (SNCCI), premierà il film di Bellocchio, Il traditore, come miglior film italiano, accanto a quello di Bong Joon-ho, Parasite, per la categoria internazionale. Un omaggio a Fellini e uno a Corso Salani, arricchiscono la rassegna. Ecco gli appuntamenti da non perdere.

– Hidden Life, Una vita nascosta. Tratto da fatti realmente accaduti, diretto dal visionario regista Terrence Malick, è la storia del contadino austriaco Franz Jägerstätter, che si rifiutò di combattere per i nazisti nella Seconda guerra mondiale. Girato in Europa, fra Sud Tirolo, Sappada, Austria e Germania. Già in concorso a Cannes 201. Proiezione: 17 gennaio ore 20,00 Politeama Rossetti.

– Marek Edelman …c’era l’amore nel ghetto. Una storia, realizzata con la collaborazione del grande Andrzej Wajda, questa docu-fiction racconta la storia di Marek Edelman, combattente della resistenza, ultimo leader vivente della rivolta del ghetto di Varsavia, intervistato dalla regista Jolanta Dylewska nel 2009, poco prima di morire. E prende il titolo dalla domanda che Edelman le pone: “Perché nessuno mi chiede se ci fosse anche amore nel ghetto? Perché a nessuno interessa?”. Sabato 18, ore 16, cinema ambasciatori.

– Heimat è un luogo nel tempo. Thomas Heise raccoglie i frammenti biografici lasciati dai suoi familiari per realizzare un film epico su quattro generazioni della sua famiglia, su un Paese, su un secolo. Presentato in anteprima all’ultima Berlinale, è stato poi selezionato in più di 20 festival internazionali.

– In anteprima assoluta, FANTASTIC MR. FELLINI – INTERVISTA CON WES ANDERSON (in onda poi il 20 gennaio su Sky Arte e in streaming su Now Tv): stimolato da Francesco Zippel, il regista di Grand Budapest Hotel ripercorre temi a lui cari e al tempo stesso vicini alla poetica felliniana. Frammenti del pensiero del maestro, narrati dalla voce di Stefano Accorsi, sono per Anderson lo spunto per lasciar fluire le sue riflessioni e per incrociarle con la propria personale esperienza artistica. Un omaggio che diventa un racconto allo specchio di due artisti molto più vicini di quanto si potrebbe inizialmente pensare. Sabato 18, ore 11, Politeama Rossetti.

– La notte di San Lorenzo. Il capolavoro dei fratelli Taviani, (nella versione restaurata nel 2018 in collaborazione tra CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà) torna sul grande schermo per salutare Omero Antonutti, uno straordinario interprete del cinema italiano (l’ultima apparizione nell’Hammamet di Gianni Amelio appena uscito nelle sale). Un’ottima occasione per rivederlo. Lunedì 20 gennaio ore 11, Politeama Rossetti.

Il programma completo qui

 

 


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