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Cultura
John Offenbach, il fotografo della differenza

Al Jewish Museum di Londra un racconto identitario contro il pregiudizio

Su quanti modi esistano di essere ebrei si potrebbe discutere all’infinito, a colpi di ironia, come ha fatto lo scrittore americano Shalom Auslander in un’esilarante lista di dieci declinazioni contemporanee, oppure avventurandosi in campi più delicati filosofico-sociologico-scientifici. Identità è una parola difficile perché indica un’appartenenza ma non le infinite sfumature che questo appartenere implica. Vista da fuori, poi, l’identità può trasformarsi in etichetta, quasi uno strumento per rappresentare, come nell’insiemistica, tutti quelli che… Facile quindi parlare di identità per creare un discrimine, oppure per supportare il pregiudizio. Più difficile rappresentare un’identità mostrando i singoli individui che ne rivendicano l’appartenenza: l’insieme allora si caratterizza per differenza. E proprio questo è in mostra al Museo Ebraico di Londra con l’esposizione JEW. Photographs by John Offenbach.

Dall’alto, un tessitore, un homeless, un musicista

33 ritratti in grande formato per raccontare che non esiste un unico modo di essere ebrei. Non esiste la tipologia (per non usare parole orribili come razza) “ebreo”, se non nel pregiudizio e nell’ignoranza. Il progetto di Offenbach è nato in seguito a un lavoro di documentazione per catturare con il suo obbiettivo l’identità ebraica in 12 paesi diversi, dall’Etiopia all’Ucraina, dall’Argentina alla Cina. I protagonisti non sono indicati in didascalia con il proprio nome, ma semplicemente con la loro occupazione proprio per identificarli nella loro quotidianità. Per fare dell’identità ebraica un elemento della propria quotidianità, anche. “I suoi ritratti”, si legge nella presentazione della mostra, “sfidano la propaganda dell’odio, contribuendo al tempo stesso a comporre una storia vitale della rappresentazione ebraica nelle arti, ponendo domande urgenti sull’identità e l’appartenenza che riguardano tutti noi”.

 

JEW. Photographs by John Offenbach è anche un libro, premiato all’International Photo Awards 2019 nella categoria ‘Books-People’ e pubblicato da Skira.

 

La mostra è aperta fino al 20 luglio 2020, Jewish Museum London


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