Israele
La musica e Israele, un legame indissolubile

L’87esima stagione concertistica dell’Orchestra filarmonica israeliana ha inaugurato, nonostante la guerra. Perché, come ha detto il suo segretario generale: «La musica fa parte della nostra forza d’animo nazionale e della nostra esistenza qui, ed è quindi fondamentale tornare a esibirci»

All’ombra della guerra, con solo un mese di ritardo, il Comando del Fronte Interno ha aggiornato le sue istruzioni permettendo allOrchestra filarmonica israeliana di aprire la sua 87esima stagione concertistica. Il messaggio di Yair Mashiach, Segretario generale dell’Orchestra, parla chiaro: “Nonostante l’atmosfera cupa, le sirene e le preoccupazioni, crediamo che la musica giochi un ruolo importante in questi tempi difficili. La musica fa parte della nostra forza d’animo nazionale e della nostra esistenza qui, ed è quindi fondamentale tornare a esibirci”.

Con questo evidente segnale di resilienza, nonostante tutti gli ovvi rischi di sicurezza, nell’ultima settimana di novembre l’orchestra tornerà a dare concerti a Tel Aviv, oltre che a Haifa e Gerusalemme. Tornano infatti le serie di concerti con il direttore ospite Alexandre Bloch e la clarinettista Sharon Kam. Il programma aggiornato prevede il Preludio del pomeriggio del Fauno di Debussy, il Concerto per clarinetto n. 1 di Crussel e la Sinfonia n. 2 di Johannes Brahms.

Il rapporto tra lo stato di Israele e la musica ha origini lontane con l’istituzione di due pilatri: l’Orchestra Filarmonica d’Israele, fondata a Tel Aviv nel 1936 su iniziativa del violinista ebreo Bronislav Huberman che portò il migliori musicisti ebrei d’Europa, e la Israel Broadcasting Authority Orchestra ( התזמורת הסימפונית ירושלים, רשות השידור, ha-Tizmoret ha-Simfonit Yerushalayim Rashut ha-Shidur), fondata a Gerusalemme nello stesso anno. Proprio il 30 marzo 1936 infatti la voce del ministro delle poste Colonnello Hudson annunciò nell’etere per la prima volta “This is Jerusalem Calling”, seguita da una traduzione in ebraico e da un discorso dell’Alto Commissario Sir Arthur Grenfell Wauchope. Con questa inaugurazione ufficiale il servizio di radiodiffusione della Palestina faceva entrare e pieno titolo la musica israeliena nel contenuto della trasmissione radiofonica, ancor più negli anni del mandato britannico dove non erano diffusibili contenuti politici. Le prime musiche che furono trasmesse in quell’occasione furono quelle del pianoforte di Erich (Aryeh) Sachs, che suonò un brano cantato da Chaim Vittorio Weinberg.

Da allora ogni cittadino amante della musica poteva così viaggiare per ascoltare concerti eseguiti da queste due orchestre e solo raramente doveva scegliere tra due concerti nello stesso giorno. Diverso scenario di oggi dove l’ampio panorama di iniziative musicali renderebbero impossibile seguire, pur volendo, in una settimana tutti i concerti presenti. In un tipico venerdì mattina è possibile ascoltare concerti dell’Orchestra Sinfonica di Tel Aviv nell’auditorium del Conservatorio israeliano o un concerto di musica da camera al Museo di Tel Aviv. Nel pomeriggio si può scegliere tra un concerto sinfonico eseguito dalla Filarmonica nell’Auditorium Mann o uno spettacolo della New Israel Opera nel Golda Meir Arts Centre, inaugurato nell’ottobre 1994. Un’offerta talmente ampia da poter rispondere in modo esaustivo sia a chi si vuole godere la Messa in B minore di Bach all’Auditorium di Recanati nel Museo di Tel Aviv, o chi preferisce gustarsi musica da camera o un recital assaporando un caffè presso lo Yuval Club di Ramat o recarsi alla chiesa di Abu-Ghosh vicino a Gerusalemme. Senza contare gli innumerevoli concerti di musica ebraica e israeliana tenuti nell’Auditorium Bnei Zion del Museo della Diaspora nel campus dell’Università di Tel Aviv o gli eventi al Kibbutz Shefayim, non lontano da Tel Aviv, che ospita regolarmente la Kibbutz Chamber Orchestra.

Nel riconoscimento del ruolo della musica come elemento da sempre pervasivo nella vita sociale israeliana ed espressione di una grande vitalità, l’Orchestra filarmonica israeliana ribadisce ad alta voce che Am Israel chai, con il primo nuovo concerto della stagione della serie della Filarmonica dei Bambini andato in scena il 26 novembre con il Mago di Oz, con Guy Feder, direttore d’orchestra, e gli attori Shay Humber e Ben Perry.

Riferimenti
Natan Mishori.Israel Society & Culture: Music in Israel.


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