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Cultura
Local Testimony, indagine visiva su Israele

All’Eretz Israel Museum l’ormai consueto appuntamento con il fotogiornalismo locale, in mostra in occasione del World Press Photo

Ormai dal 2003 l’Eretz Israel Museum ospita, accanto alla prestigiosa mostra World Press Photo – selezione delle migliori immagini nel campo del fotogiornalismo internazionale – la sua versione locale: Local Testimony, una mostra di fotogiornalismo con scatti selezionati tra fotografi provenienti da Israele e dall’Autorità Palestinese.
Come nell’analoga formula del World Press Photo, anche in Local Testimony le foto esposte sono selezionate da una giuria indipendente, composta da professionisti di primo piano nel campo della fotografia, della museologia e dei media.
Questo progetto è stato istituito da Dana Wohlfeiler-Lalkin, dal 2003 fondatrice e responsabile del programma, che negli anni si è consolidato sempre di più grazie anche all’importante collaborazione – dal 2008 – con il Peres Center for Peace and Innovation, con cui è stata ideata la piattaforma Frames of Reality, con lo scopo di riunire fotoreporter e fotografi documentaristi israeliani e palestinesi per promuovere la convivenza e la comprensione reciproca. Questo importante progetto, oltre ai risultati finali esibiti ogni anno nel corso della mostra, prevede una serie di workshop, incontri e conferenze.

Quest’anno, tra le oltre 6.000 foto scattate da 376 fotografi, ne sono state selezionate 165 – e 5 opere video – nelle seguenti categorie: Notizie, Natura e Ambiente, Religione e Fede, Società e Comunità, Sport, Urbanistica e Cultura e Cronaca.
La selezione avviene in forma anonima senza che la giuria conosca l’identità dei fotografi e l’elenco completo delle foto e dei fotografi vincitori viene reso noto solo il giorno dell’inaugurazione, che si è tenuta lo scorso 18 novembre.
Inoltre, in questa edizione del 2021, curata da Galia Gur Zeev, è stato assegnato un premo speciale “Democrazia” da parte del Center for Media and Democracy, istituito con l’obiettivo di rafforzare le basi della democrazia in Israele attraverso progetti di comunicazione e joint venture con i media israeliani, per promuovere fotografi il cui lavoro si sviluppa attraverso un’indagine visuale sul tema, dalla difesa diritti umani del popolo palestinese a quella della comunità LGBQT+.

Oren Ziv

Sotto i riflettori sono stati il conflitto tra i coloni e i palestinesi che rivendicano l’appartenenza alla propria terra e, di conseguenza, l’escalation di violenze che sono convogliate nelle rivolte di maggio e nell’ultimo conflitto con Gaza (ben raccontato negli scatti di Oren Ziv), ma anche come questo abbia influenzato il voto dei cittadini per la scelta del cosiddetto “governo del Cambiamento” (rappresentato da un intera serie del fotografo Alex Kolomoisky) che ha portato alla conclusione la lunga egemonia di Benjamin Netanyahu e, allo stesso tempo, del partito del Likud e di quelli ultraortodossi.

Alex Kolomoisky

Un altro aspetto della realtà israeliana che emerge da questo racconto fotografico è il conflitto tra società laica e religiosa, a partire dalla difesa per i diritti LGBQT+, mostrati sia attraverso le immagini del Gay Pride che attraverso foto come quella – splendida, scattata da Nimrod Gluckman – che rappresenta l’arbitro di calcio Sapir Berman con le unghie delle mani tinte di smalto.

Nimrod Gluckman

Tematiche trasversali, che fanno di Local Testimony uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico israeliano e straniero, che quest’anno ha la possibilità di visitare la mostra fino all’8 gennaio 2022.

Local Testimony, Eretz Israel Museum, Tel Aviv, fino all’8 gennaio 2022

Fiammetta Martegani
collaboratrice

Curatrice presso il Museo Eretz Israel, nasce a Milano nel 1981 e dal 2009 si trasferisce a Tel Aviv per un Dottorato in Antropologia a cui segue un Postdottorato e nel 2016 la nascita di Enrico: 50% italiano, 50% israeliano, come il suo compagno Udi. Collaboratrice dal 2019 per l’Avvenire, ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo “Life on Mars” (Tiqqun) e nel 2017 “The Israeli Defence Forces’ Representation in Israeli Cinema” (Cambridge Scholars Publishing). Il suo ultimo libro è Tel Aviv – Mondo in tasca, una guida per i cinque sensi alla scoperta della città bianca, Laurana editore.


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