Cultura
L’uomo che ha decifrato il linguaggio segreto dei nazisti

La vera storia di Nachman Blumental, il filologo che ha decriptato i documenti della Gestapo

Nell’agosto del 1944, non appena le truppe sovietiche spazzarono via i nazisti dalla Polonia orientale, un gruppo di intellettuali ebrei si recò in città come Lublino e Lodz per raccogliere prove e testimonianze di quel che era successo.

Il New York Times rivela una storia molto interessante, quella di Nachman Blumental, un filologo (nato in Ucraina nel 1905) ossessionato dal linguaggio. Blumental, che ebbe moglie e figlio uccisi dai nazisti nel 1943, insieme a un gruppo di  storici, etnografi e linguisti fondò la Commissione storica ebraica centrale.

Analizzando nel dettaglio migliaia di documenti della Gestapo scoprì che termini apparentemente innocui come abgang (uscita) o evakuierung (evacuazione) erano eufemismi per la parola morte… Lo studio approfondito delle carte lo portò poi a comprendere come i nazisti avevano utilizzato il vocabolario tedesco per occultare ed edulcorare il concerto di sterminio di massa.


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