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Ucei, nuovi sostenitori del messaggio di Noemi Di Segni al governo Conte2

Riceviamo e pubblichiamo una nuova lista di firme a sostegno della lettera in risposta ai richiami inviati alla presidente

Aggiorniamo questo articolo in seguito alla comunicazione, avvenuta per mano dei firmatari, di una successiva adesione a questa lettera da parte di altri sostenitori che hanno scelto di sostenere il presidente Ucei Noemi Di Segni. Qui sotto trovate la cronistoria e in calce l’elenco dei nuovi firmatari.

A pochi giorni dal governo Conte 2 abbiamo raccolto una polemica in forma di lettera aperta rispetto al messaggio che la presidente Noemi Di Segni ha inviato come augurio di inizio lavori alla nuova squadra di governo (potete leggerlo qui). I firmatari lamentavano soprattutto la mancanza di rappresentatività di tutti gli ebrei italiani da parte di Ucei che, sempre secondo i firmatari, si sarebbe sbilanciata troppo a favore del Conte 2 (potete leggere la Lettera aperta all’Ucei qui). A darci spiegazioni sulla polemica e su quale dovrebbe essere il ruolo dell’Ucei, era stato Walker Meghnagi, tra i firmatari della lettera, in un’intervista che ritrovate qui.

La questione si è riaperta ora perché un nuovo firmatario si è aggiunto alla sottoscrizione di quella lettera aperta, Raffaele Besso, uno dei consiglieri, che ha raccontato le ragioni di questa scelta su Facebook e sul magazine Kolot (che potete leggere integralmente qui). Per lui, quel comunicato è lesivo dell’autorevolezza dell’Ucei e ne tradisce il suo stesso Statuto. Entrando più nel dettaglio del Governo Conte 2, sottolinea la presenza di due ministri e un segretario “notoriamente antisionisti”, Di Maio (e il suo sottosegretario Di Stefano) e Fioramonti. Infine, conclude il proprio ragionamento con un invito: “Concludo sperando che la presidente si renda conto di quanto ha fatto e faccia teshuvà. Sono tempi difficili per l’ebraismo, e abbiamo bisogno di una UCEI che sull’antisemitismo e l’antisionismo non faccia sconti a nessuno, e sia quindi cosciente che i nostri nemici sono sia a destra che a sinistra”.

Un lungo preambolo, di cui ci scusiamo, necessario però a rimettere tutti i fatti in fila e dare seguito comprensibile a quanto riceviamo e pubblichiamo oggi, una nuova lettera, sottoscritta da altri consiglieri che potete leggere qui di seguito.

Abbiamo letto qualche giorno fa un appello che richiamava all’ordine la Presidente UCEI Noemi Di Segni in relazione ad un comunicato emesso in occasione della nascita del governo Conte 2, che, secondo la lettera del Consigliere UCEI Raffaele Besso pubblicata il 3 ottobre 2019 sul sito kolot.it, “strizzava l’occhio all’attuale governo”, creando “problemi a tutto l’ebraismo italiano”.

Noi sottoscritti rappresentanti di molte Comunità ebraiche italiane e membri del Consiglio UCEI, con la consapevole differenza dei nostri convincimenti culturali, tradizionali e religiosi, nel confermare il nostro appoggio convinto alla Presidenza ed alla Giunta UCEI, desideriamo stigmatizzare il contenuto sia dell’appello di metà settembre firmato da alcuni correligionari e da alcuni Consiglieri UCEI, sia della lettera del Consigliere Besso sopra richiamata, ben consapevoli che il messaggio deliberato dalla Giunta UCEI e destinato al nuovo Governo fosse anzitutto un augurio per il difficile compito cui lo stesso è chiamato in un momento di grave crisi socio-economica e di instabilità politica che interessa il nostro Paese, oltre che per ribadire i valori sulla tutela dei quali fondiamo le aspettative dell’ebraismo italiano.

Ben altri sono coloro che hanno “strizzato l’occhio” o lo “strizzano” tuttora – per usare le parole di Raffaele Besso – a questo o a quel leader politico, ma non è certo quello che ha fatto l’UCEI nel messaggio al Governo Conte 2, deliberato, si ribadisce, dalla Giunta. Il messaggio UCEI, in analogia con quanto fatto per tutti i precedenti Governi, è dunque di consolidata prassi, oltre che doveroso sul piano istituzionale, dal momento che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è un’istituzione che dialoga e interagisce con il Governo nel suo complesso e singolarmente con i suoi componenti, proprio allo scopo di portare avanti iniziative e progetti e per realizzare obiettivi che le sono propri.

Siamo ben consapevoli di quali siano i rischi connessi a razzismo, antisemitismo, antisionismo, che purtroppo pervadono molti strati della società italiana: il loro richiamo nel comunicato al nuovo Governo ha segnalato ufficialmente temi su cui l’ebraismo italiano non può e non vuole fare sconti a nessuno. In conclusione, non riteniamo né corretto né opportuno che Consiglieri UCEI scrivano e diffondano su organi di comunicazione, ripresi anche dalla stampa nazionale, pensieri e critiche che non condividiamo, ma che potevano legittimamente essere espressi, purché nelle giuste sedi, ovvero all’interno del Consiglio UCEI.

Da ultimo, auspìci quali quelli formulati da Besso, con richiesta alla Presidente UCEI di fare teshuvà, non sono certo consoni a nessuno e men che meno ad un ebreo nei confronti di un altro, come ben insegnano i nostri Maestri. Invitiamo quindi altri consiglieri ad aderire a questo messaggio, a tutela del Consiglio intero e dell’Istituzione che esso rappresenta.

7 ottobre 2019 – 8 tishrì 5780
Marco Ascoli Marchetti (Ancona), Nino Bemporad (Modena), Cobi Benatoff (Milano), Joyce Bigio (Milano), Rossella Bottini Treves (Vercelli), Elio Carmi (Casale Monferrato), Sara Cividalli (Firenze), Sabrina Coen (Roma), Giulio Disegni (Torino), Jacqueline Fellus (Roma), Maurizio Gabrielli (Pisa), Milo Hasbani (Milano), Roberto Israel (Verona), Davide Jona Falco (Roma), Sandra Levis (Venezia), Saul Meghnagi (Roma), David Menasci (Bologna), Riccardo Joshua Moretti (Parma), Giorgio Mortara (Milano), Giacomo Moscati (Roma), Vittorio Mosseri (Livorno), Andrea Pesaro (Ferrara), Davide Romanin Jacur (Padova), Eli Rossi Borenstein (Merano), Sandro Temin (Napoli), Angiolo Veroli (Genova), Licia Vitali Norsa (Mantova)

Le nuove adesioni

Laura Quercioli
Ugo Caffaz
Giorgio Gomel
Daniele Naim
Leonard Robbins
Gadi Schonheit
Aldo Zargani
Elena Magoja
Ugo Foà
Fiorella Rathaus
Claudio Fano
Paola Modigliani
Sandro Ventura
Pupa Garribba
Gadi Luzzatto Voghera
Stefano Jesurum
Roberto Della Seta
Gad Lerner
Wlodek Goldkorn
Ariel Dello Strologo
Dario Calimani
Anna Foa
Bruno Contini
Joan Haim
Giovanni Levi
Olek Mincer
Sandra Terracina
Anna Segre
Gavriel Segre
Bruno Segre
Shaul Bassi
Ida Finzi
Renata Segre

 


1 Commento:

  1. Non c’è due senza tre!.Ora che abbiamo queste due belle liste di firmatari, pro e contro appelli, alla “maggioranza silenziosa” non resta che guardare a chi non ha firmato, augurandosi di poter continuare a contare sulla loro operosità parca di parole e scritti ma ricca di risultati concreti e duraturi …chi firma?


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