Cultura
Un giardino ebraico a Berlino

Qual è il rapporto tra radici e territorio? In che modo uno spazio di verde pubblico può rappresentare l’identità? Un incontro con i progettisti del Giardino ebraico a Berlino

Esiste un posto a Berlino dove la natura racconta l’uomo. Si chiama Giardini del mondo, Gärten der Welt, ed è un luogo straordinario: occupa una superficie pari a 60 campi da calcio, coltivata per raccontare il senso dell’uomo per il giardino, dall’estremo oriente fino a quello rinascimentale all’italiana. Ma il parco, inaugurato nel 1987, è ancora in progress e proprio questo autunno ospiterà il neonato Giardino Ebraico.

Progettati e in via di realizzazione dall’Atelier Le Balto, i duemila metriquadri destinati al mondo ebraico dovranno rappresentarne la storia. Dovranno soprattutto mostrare quali piante, quali frutti e quali fiori lo raccontano, tra sacralità e tradizione. Ogni specie piantata infatti ha le sue radici nella letteratura ebraica.

Ma cosa significa davvero pensare a un giardino ebraico? Quali sono i suoi significati in relazione alla città che lo ospita? Di questo parleranno i suoi creatori, l’architetto Wilfried Kuehn e i paesaggisti Veronique Faucheur e Marc Pouzol (Atelier Le Balto) con Itamar Gov, al primo appuntamento del programma di incontri Radici, promosso da Casa dei Saperi alla Fondazione Adolfo Pini di Milano. Il progetto, diretto da Valeria Cantoni e messo a punto insieme ai curatori Sonia D’Alto, Elisa Gianni, Itamar Gov, Cristina Travanini, si articola in quattro incontri volti a riflettere su come, in quali modi, si possa parlare di radici, quali siano i rapporti tra radici e architettura e tra radici e linguaggio e come l’arte e il racconto possano rappresentare le proprie radici.

Il 28 settembre alle ore 19 si parlerà specificamente del rapporto tra identità e territorio, a partire da un nuovo e importante progetto di verde pubblico e condiviso, il Giardino Ebraico immaginato da Etelier LeBalto.

RADICI/IL GIARDINO EBRAICO
Martedì 28 settembre alle ore 19, in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione
 Adolfo Pini

Micol De Pas

È nata a Milano nel 1973. Giornalista, autrice, spesso ghostwriter, lavora per il web e diverse testate cartacee.


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