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Beastie Boys: la storia del trio rap jewish nel documentario di Spike Jonze

L’epopea del leggendario trio rap newyorkese in un docufilm diretto dal regista di Essere John Malkovich e Her

Chi ha amato la musica dei Beastie Boys, leggendario gruppo americano formato da Mike Diamond, Adam Horovitz e Adam Yauch, tre rapper newyorkesi di origini jewish, si sarà emozionato guardando ieri il trailer completo di Beastie Boys Story.

Il docu-film, scritto, diretto e prodotto da Spike Jonze, premio Oscar per la miglior sceneggiatura per Her, debutterà nelle sale cinematografiche statunitensi IMAX il prossimo 3 aprile, mentre dal 24 aprile sarà disponibile in tutto il mondo su Apple TV +.

Beastie Boys Story è stato realizzato dal regista statunitense in stretta collaborazione dei due membri del terzetto newyorkese Mike D e Ad-Rock, che raccontano l’emozionante storia della band e di 40 anni di amicizia.

Una storia che si è interrotta bruscamente per la prematura scomparsa di Adam “MCA” Yauch, morto di cancro alle ghiandole salivari il 12 maggio del 2012, a soli 47 anni. Il docufilm è un’estensione dal vivo del Beastie Boys Book del 2018, prezioso libro fotografico autobiografico da 300 pagine, ideato nel 2018 dallo stesso Jonze per rendere omaggio a Yauch.

Prodotto da Spike Jonze, Jason Baum e Amanda Adelson, Beastie Boys Story sarà un fiore all’occhiello della piattaforma di streaming gestita dal colosso di Cupertino, che sta investendo molto su documentari esclusivi dedicati al mondo della musica

GUARDA IL TRAILER DI BEASTIE BOYS STORY

Un “documentario dal vivo”, così è stato descritto da Apple, con filmati esclusivi e porzioni dello show tenuto da Adam Horovitz e Mike Diamond al Kings Theatre di Brooklyn, composto da segmenti Q&A, letture e ospiti speciali come moderatori.

Il regista, che ha diretto diversi videoclip del trio, tra cui Time for Livin’, ha dichiarato: “Devo molto ai Beastie Boys. Una volta mi tirarono via da una nave in fiamme, un’altra mi aiutarono a imbrogliare al mio esame per il college per entrare alla Florida State. Quindi è stato un vero privilegio riunirmi con loro e aiutarli a raccontare la loro storia”.

Mike D e Ad-Rock hanno scritto in un comunicato ufficiale: “Ci sono quegli amici con cui hai pranzato così tante volte insieme che a un certo punto sai già cosa ordineranno e Spike è uno di quegli amici. E anche quando non riconosci nulla sul menù, lui se ne esce con qualcosa di buono per tutto il tavolo. Come quando ci chiedevamo cosa fare una volta fosse uscito il libro… quindi Spike rivela la sua ordinazione: metterete in piedi uno spettacolo per bambini”.

Lanciati nel 1981 dalla nascente etichetta Def Jam del produttore Rick Rubin, di origini ebraiche come loro, i Beastie Boys hanno unito per primi l’hard rock al rap in brani energici e scanzonati, che sono diventati veri e propri inni generazionali negli anni Ottanta.

Canzoni come (You Gotta) Fight for Your Right (To Party!), No Sleep till Brooklyn, Hold It Now, Hit It, Rhymin ‘and Stealin‘ e She’s Crafty hanno fatto diventare Licensed To Ill l’album rap più venduto del decennio, oltre che il primo album rap a raggiungere il primo posto nelle classifiche di Billboard, con nove milioni di copie.

Dopo la rottura con la Def Jam, il trio ha continuato ad evolversi in album di culto come Paul’s Boutique (1989), Check Your Head (1992) e  Ill Communication (1994), dimostrando come rap e strumenti vintage potessero coesistere felicemente.

Il rinnovamento stilistico nel loro quinto album Hello Nasty (1998), frutto dell’interesse maturato da Adam Horovitz verso sintetizzatori, drum machine e sequencer, li ha catapultati di nuovo al vertice delle classifiche di mezzo mondo, grazie soprattutto ai fortunatissimi singoli Body Movin’ e Intergalactic.

Dal punto di vista sociale, resta impressa nella memoria la difesa della comunità tibetana contro le azioni militari del governo cinese attraverso le iniziative della Milarepa Foundation, fondata da Adam Yauch insieme a Erin Potts, in particolare una serie di concerti, i Tibetan Freedom Concerts, che si sono tenuti tra il 1996 ed il 2001, con la partecipazione di numerosi big.

Il 14 aprile 2012, i Beastie Boys sono stati introdotti nella Hall of Fame del Rock and Roll, il massimo riconoscimento per la carriera di un artista, tanto più importante per chi fa musica rap. Tre settimane dopo, Adam Yauch muore a soli 47 anni e, con la sua scomparsa, si chiude l’epopea di una band seminale nella storia dell’hip hop.

Gabriele Antonucci
Collaboratore

Giornalista romano, ama la musica sopra ogni altra cosa e, in seconda battuta, scrivere. Autore di un libro su Aretha Franklin e di uno dedicato al Re del Pop, “Michael Jackson. La musica, il messaggio, l’eredità artistica”,  in cui ha coniugato le sue due passioni, collabora con Joimag da Roma


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