Cibo Le ricette di Hamos Guetta
Bontà per Shavuot

In vista della festività, tre ricette della tradizione tripolina. Preparate gli ingredienti!

Shavuot è una festa molto particolare, è tra quelle meno imperative e molto poco “pompose”, come dice Hamos Guetta. Ma, naturalmente, la tavola vuole la sua parte. E qui ci racconta cosa bolliva nei pentoloni delle cucine tripoline dopo le sette settimane dell’omer.

La cosa curiosa di Shavuot sono i biscotti. Mamme e bambini preparavano l’impasto delle roschette dolci (simili a taralli) con le sagome degli elementi più importanti della festività: c’erano le Tavole della Legge, la forbice (a simboleggiare la rottura delle prime tavole), la scala (per raccontare della salita di Mosé sul monte Sinai), una borsa (per augurare prosperità), etc, ma tutti con un foro da qualche parte. La tradizione voleva che ogni bambino di casa prendesse un biscotto per ogni forma e poi li infilasse in un cordino fino a raccontare la storia completa. Un modo dolce per ripassare la Torah!

C’è una ricetta poi che accompagna tutti i giorni di festa, il Cersci. Si prepara con una verdura cotta, ma ogni volta può cambiare: zucca, zucchina… Si fa cuocere la verdura scelta fino a ridurla in poltiglia e poi si insaporisce con paprica, aceto, cumino, limone e altre spezie e di solito si mangia insieme al riso fritto. Questa è una vera prelibatezza (ed è anche un buon modo per consumare tutta la verdura: una volta un’amica ne ha preparato uno buonissimo e nessuno capiva con cosa lo avesse fatto. Era un melone che non era così dolce e profumato da essere gustato crudo!).

Qui potete vedere la preparazione del cersci di zucca

 

Altro piatto che non può mancare è il pinzimonio, Msaiier. Si prepara con i vegetali duri, come carote, peperoni, cavolfiori, finocchi, cetrioli, conditi con molto limone, sale e a volte un pochino di zucchero. A differenza di altre tradizioni, dove la verdura viene lasciata macerare nel condimento, a Tripoli si mangia viva, schiocchiarella ed è il classico intermezzo in un pasto un po’ grasso.

e qui una speciale edizione a base di soli finocchi

 

Infine, l’orzata bomba. Ovvero il latte di mandorle fatto in casa, secondo la ricetta di zia Dina: una vera meraviglia…

Micol De Pas

È nata a Milano nel 1973. Giornalista, autrice, spesso ghostwriter, lavora per il web e diverse testate cartacee.


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