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Cultura
Il 90esimo compleanno di Anne Frank

Un docufilm intreccia le storie di cinque donne sopravvissute alla Shoah, quella di un’adolescente di oggi e quella di Anne Frank

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank si chiede lo scrittore Nathan Englander nel suo (meraviglioso) omonimo libro. La domanda in effetti è molto pertinente, oggi, il 12 giugno 2019, quando Anne avrebbe potuto festeggiare il suo 90esimo compleanno.

Provano a dare una risposta Sabina Fedeli e Anna Migotto nel docufilm #Annefrank. Vite parallele, con Helen Mirren, l’attrice premio Oscar per The Queen e la colonna sonora di Lele Marchitelli. Lo fanno cercando di parlare un linguaggio contemporaneo, abbracciando più storie per arrivare al presente. Vite parallele, infatti, parla di cinque donne sopravvissute alla Shoah, Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.  Parla di Anne Frank, naturalmente, attraverso il suo diario e quello di una teen ager (l’attrice Martina Gatti) di oggi che vuole conoscere la storia dell’adolescente ebrea diventata simbolo della più grande tragedia del ‘900. Lo fa soprattutto sui social, attraverso foto e post dai luoghi che ne scandiscono la vicenda, dal campo di concentramento di Bergen-Belsen in Germania (dove Anne e sua sorella Margot muoiono) al Memoriale della Shoah di Parigi, fino alla visita nel rifugio segreto nella capitale olandese.

“Questa è una storia che non dobbiamo mai dimenticare. Stiamo iniziando a perdere la generazione dei testimoni di quanto è successo in Europa in quei terribili giorni. Per questo è più importante che mai mantenere viva la memoria guardando al futuro. Con le guerre in Siria, Libia, Iraq, con l’immigrazione che sta interessando tutta l’Europa, è così facile puntare il dito su popoli, culture, persone diverse e dire “Sono la causa dei nostri problemi” – racconta Mirren – Per questo ritengo che il diario di Anne Frank rappresenti un incredibile insegnamento, uno strumento capace di offrire una reale comprensione delle esperienze umane del passato sino al nostro presente e quindi nel nostro futuro. Lo trovo fondamentale ed è per questo che ho voluto prendere parte al progetto”.
Come sarebbe stata la vita di Anne Frank se avesse potuto vivere dopo Auschwitz e Bergen Belsen? Cosa ne sarebbe stato dei suoi desideri, delle speranze di cui scriveva nei suoi diari?  Cosa ci avrebbe raccontato della persecuzione, dei campi di concentramento? Come avrebbe interpretato la realtà attuale, il rinascente antisemitismo, i nuovi razzismi?

Helen Mirren accompagna gli spettatori nella storia di Anne attraverso le parole del diario. Il set è la camera del rifugio segreto di Amsterdam in cui la ragazzina resta nascosta per oltre due anni, ricostruita nei minimi dettagli dagli scenografi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa fondato da Giorgio Strehler.

#Annefrank. Vite parallele, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in collaborazione con l’Anne Frank Fonds di Basilea, Sky Arte il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, sarà al cinema solo nei giorni 11, 12 e 13 novembre (circuito nexo digital).

Micol De Pas
Web content manager

È nata a Milano nel 1973 e da quando ha cominciato a scrivere, non ha più smesso (compulsivamente) di farlo. Giornalista, autrice, spesso ghostwriter, lavora per il web e diverse testate cartacee.


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