Cultura
Verso le presidenziali negli Stati Uniti: il primo candidato jewish alla Casa Bianca?

Una riflessione di Haaretz sulla campagna presidenziale americana del 2020 qualora il candidato democratico dovesse essere ebreo

Gli Stati Uniti non hanno mai avuto un un candidato presidenziale ebreo. Finora, perché quest’anno la possibilità di una candidatura jewish appare molto probabile. Questo il punto di partenza di un interessante articolo apparso su Haaretz.

Due dei candidati alle primarie democratiche sono il senatore del Vermont Bernie Sanders e l’ex sindaco miliardario di New York Michael Bloomberg. Entrambi ebrei. “Se uno dei due dovesse conquistare la nomination sarà un momento storico per gli ebrei negli Stati Uniti” prosegue Noah Berlastsky dalle colonne di Haaretz, ponendo anche una domanda: se il candidato democratico alla Casa Bianca dovesse essere ebreo, che cosa dovremmo aspettarci in campagna elettorale? Forse un crescendo di stereotipi antisemiti e di teorie complottiste sugli ebrei detentori di tutte le leve del potere che conta?

La nomina di un candidato ebreo non può diventare un’occasione per aumentare l’odio e la violenza” scrive Berlastsky. Che a proposito del presidente Trump commenta: “Possiamo essere certi che Trump userà l’antisemitismo contro un candidato ebreo perché ha usato l’antisemitismo anche contro il candidato democratico non ebreo Hillary Clinton nelle elezioni del 2016. L’ultima grande campagna pubblicitaria di Trump ha collegato Clinton al sostenitore dei democratici, l’ebreo George Soros e al CEO ebreo Lloyd Blankfein. La teoria sostenuta da Donald  si basava sulla supposizione che entrambi facessero parte di una “struttura di potere globale composta da uomini e donne che non si  occupano del bene delle persone…”.


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