Cultura
Cinque canzoni indimenticabili contro il razzismo

In omaggio alla giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, vi proponiamo 5 canzoni bellissime per dire NO in musica a qualsiasi pregiudizio

La giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (International Day for the Elimination of Racial Discrimination) è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1966. Si osserva ogni anno il 21 marzo. La data è stata scelta in memoria del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica, quando 300 poliziotti bianchi uccisero 69 manifestanti che protestavano contro l’Urban Areas Act che imponeva ai sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se venivano fermati nelle aree riservate ai bianchi.

In omaggio al 21 marzo e al suo significato abbiamo scelto cinque canzoni bellissime, cinque affreschi di varie epoche che in comune hanno il fatto di prendere posizione nei confronti di qualsiasi discriminazione razziale. Sempre e comunque.

HURRICANE – Bob Dylan 

Il primo brano del leggendario album, Desire. Questa la storia della canzone: il pugile Rubin “Hurricane” Carter venne condannato senza prove per un triplice omicidio avvenuto durante una sparatoria al Lafayett Bar nel New Jersey. Era il 1966. Carter venne scarcerato nel 1985, quando un giudice della Corte Federale stabilì che non aveva avuto un processo equo, affermando che l’accusa era “basata su motivazioni razziali”. Il 26 febbraio 1988 caddero tutte le accuse. Dylan venne a conoscenza della storia di Carter leggendo la sua autobiografia, The Sixteenth Round (1974), che Carter stesso gli aveva spedito. Durante il tour del 1975, il cantautore tenne un concerto di beneficenza per Carter al Madison Square Garden di New York. Dylan incontrò il pugile il 5 dicembre 1975 e si esibì alla Clinton State Prison in cui Carter salì sul palcoscenico per convincere i media a parlare del suo caso.

BLACKBIRD – Beatles

Uscito nel 1968 all’interno del White Album, il brano contiene riferimenti impliciti al movimento Black Power negli Stati Uniti. Paul McCartney ha dichiarato in un’intervista di aver preso spunto per il testo della canzone da alcuni fatti di cronaca legati alle battaglie per i diritti civili dei neri americani nella prima metà del 1968. Registrato nello Studio Due degli Abbey Road Studios, il  brano fu poi mixato includendo il gorgheggio di un merlo utilizzato come metafora di un risveglio interiore.

ILSE KOCH – Woodie Guthrie

Composta nel 1948, il brano è forse la prima vera canzone del dopoguerra a parlare dell’Olocausto. Rimasta inedita per anni è stata riportata alla luce grazie alla figlia di Guthrie, Nora, e ai Klezmatics di New York. Il brano racconta le atrocità dei campi di concentramento soffermandosi sulla figura di Ilse Koch, moglie di un comandante delle SS. La Koch fu responsabile di torture e crudeltà inaudite nei confronti dei prigionieri nei campi di sterminio. 

WE SHALL OVERCOME – Joan Baez

Dal 1963 il brano è legato alla figura di Joan Baez che l’ha interpretata in numerose marce e manifestazioni per i diritti civili. La canzone prende origine da un pezzo gospel, probabilmente del 1903 che conteneva il verso ripetuto più volte “I’ll overcome some day”, o forse anche da una canzone gospel successiva che conteneva i versi “Deep in my heart, I do believe / I’ll overcome some day”. Nel 1946 venne anche intonata dai dipendenti dell’American Tobacco Company in sciopero.

VENGO DALLA LUNA – Caparezza

Uno dei brani più intensi ed ispirati dell’artista pugliese. Con ironia, immaginandosi come un un extraterrestre che atterra sul nostro pianeta, Caparezza prende posizione contro i pregiudizi e il razzismo: “Io vengo dalla luna Che il cielo vi attraversa E trovo inopportuna la paura Per una cultura diversa Che su di me riversa La sua follia perversa”.

 

 

Gianni Poglio

Giornalista, autore, critico musicale. Dopo numerose esperienze radiofoniche e televisive, ha fatto parte della redazione del mensile Tutto Musica e del settimanale Panorama (Mondadori). Conduttore dii talk show per Panorama d’Italia Tour, con interviste “live” ai protagonisti della musica italiana e di dibattiti tra scienza ed intrattenimento nell’ambito di Focus Live, ha pubblicato per Electa Mondadori il libro “Ferdinando Arno Entrainment”


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