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Kasherut, verso una certificazione mondiale?

Un incontro planetario promosso dalla OU Kosher, la più grande agenzia di certificazione al mondo

Che significa kasher? E che significa certificato kasher? La domanda non è peregrina, tanto che l‘Unione Ortodossa (UO) Kosher, la più grande agenzia di certificazione del mondo, ha chiamato a raccolta più di 1100 persone provenienti da 23 paesi (tra cui l’Italia) per un incontro virtuale sul tema. Focus dell’appuntamento era il sapere: è nato infatti un nuovo dipartimento sull’educazione e il supporto della comunità sugli argomenti legati alla kasherut, il dipartimento Relazioni con le comunità. Le sessioni si sono concentrate sulle bedikas tolaim (controllo dell’infestazione da insetti) sulle verdure, il controllo e l’identificazione di problemi nei polli, come rendere kasher gli impianti industriali e il processo di produzione del formaggio.

L’obiettivo è globale: “La nostra visione per il dipartimento Relazioni con le comunità è quella di fornire le risorse e gli strumenti per le comunità e di rispondere alle loro esigenze. Questa conferenza virtuale è stato il primo passo, e dimostra chiaramente una richiesta molto forte da parte della comunità ebraica globale. Siamo qui per lavorare con voi”, ha detto il direttore generale delle relazioni con la comunità dell’OU, Rabbi Eli Elef. Rabbinic Coordinator/Account Executive di OU Kosher per più di 10 anni, Elef ora è stato nominato Amministratore Delegato di questa nuova divisione che, come spiega il CEO dell’OU Kosher Rabbi Menachem Genack, è nata da una necessità sollevata dai consumatori: “Mentre continuiamo a far crescere l’OU Kosher in tutto il mondo, ci siamo accorti del bisogno di fornire più istruzione e altre risorse critiche ai consumatori”. Così l’OU ha realizzato il progetto di creare un hub comunitario che comprendesse la hotline dell’OU Kosher, l’ufficio dei relatori, le risorse educative, la consulenza, le conferenze e altro ancora. OU Kosher certifica più di 1 milione di ingredienti in 10.000 impianti in più di 100 paesi. L’agenzia certifica due terzi di tutti gli alimenti certificati kasher negli Stati Uniti.

Hanno partecipato partecipanti provenienti da Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Finlandia, Germania, Gibilterra, India, Israele, Italia, Laos, Messico, Paesi Bassi, Panama, Perù, Filippine, St. Barts, Sudafrica, Serbia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

 


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