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Cultura
Yom HaShoah, se gli influncer fanno memoria…

…si chiama Sharing Memories. Un’iniziativa social e socialmente utile per il Giorno della memoria in Israele

Sono oltre 179mila i sopravvissuti all’Olocausto che risiedono oggi in Israele, ma molti giovani non ne sanno nulla. A dare loro voce, in occasione della 76esima Giornata della Memoria, iniziata in Israele ieri sera, mercoledì 7 aprile, ci pensano, a sorpresa, venti tra i volti social più noti del paese. Accanto alle abituali immagini patinate che li vedono impegnati in fascinose sessioni di allenamento, esibizioni sui palchi o sensuali shooting, influencer, artisti e modelle che aderiscono all’iniziativa Sharing Memories accoglieranno per un giorno sul proprio profilo anche le foto e i filmati dei loro incontri con i testimoni della Shoah.

A segnalare l’iniziativa è The Jerusalem Post, che riporta i nomi dei partecipanti al progetto. Tra questi, la cantante e attrice Noa Kirel, la modella e stilista di costumi da bagno Neta Alchimister  e la modella e attrice Reef Neeman .

Forti di un seguito ampissimo su Instagram, che nel caso della Kirel supera il milione di follower, come racconta il portale NoCamels ognuno di questi personaggi ha “adottato” un sopravvissuto, come l’ucraina Larissa Litvak, di 83 anni, incontrata dalla Alchimister o la novantenne polacca Esther Rusk, che ha parlato con la Kirel. Gli influencer ne hanno visitato le case in tutto il paese e si sono impegnati in un dialogo intimo e commovente in cui sono emerse storie di infanzia, coraggio, eroismo e, su tutto, l’importanza di preservare la memoria. Le testimonianze sono state caricate mercoledì sera nelle Instagram Stories di ciascun partecipante e resteranno online sugli account personali nelle successive 24 ore.

Promossa dall’ONG Latet  in collaborazione con Facebook Israel, Sharing Memories vuole avvicinare i giovani israeliani a quella che Adi Soffer Teeni, Country Manager di Facebook Israel, definisce «una generazione che sta svanendo lentamente». Nello spiegare e promuovere il progetto, la dirigente ha anche dichiarato: «In un’epoca in cui i social network sono diventati anche centri di raccolta e promozione per iniziative sociali, comprendiamo che per raggiungere le giovani generazioni e rendere loro accessibili questi concetti, dobbiamo pensare in modo diverso e quindi scegliere di prendere parte attiva nel preservare l’eredità e l’eroismo dell’Olocausto per la prossima generazione».

Sempre gli organizzatori dell’evento sottolineano come questi siano purtroppo gli ultimi anni in cui potremo ascoltare le testimonianze di queste persone e ricordano che molti adolescenti non ne sanno niente o comunque non ne hanno mai ascoltato dal vivo i racconti. La collaborazione tra l’Ong Latet e Facebook Israel punta dunque a raggiungere le giovani generazioni, più sensibili ai social media che ai canali tradizionali utilizzati in passato.

L’organizzazione Latet, che offre assistenza mensile a circa metà degli anziani che partecipano agli incontri, ricorda che «circa un quarto dei sopravvissuti dell’Olocausto che risiedono in Israele versa in condizioni di povertà e di solitudine». Con le Stories di Instagram e la collaborazione dei diversi personaggi che hanno aderito all’iniziativa, Sharing Memories offrirà a tutti la possibilità di seguire la vita di questi anziani in Israele e insieme «raccoglierà donazioni per consentire a questi sopravvissuti di vivere il resto della loro vita in dignità».

 

Camilla Marini
collaboratrice

Camilla Marini è nata a Gemona del Friuli (UD) nel 1973, vive a Milano dove lavora da vent’anni come giornalista freelance, scrivendo prevalentemente di cucina, alimentazione e viaggi. Nel 2016 ha pubblicato la guida Parigi (Oltre Edizioni), dove racconta la città attraverso la vita di otto donne che ne hanno segnato la storia.


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