Cultura
Combat Anti-Semitism Movement: come dilaga il razzismo sui social

Hashtag, dichiarazioni di odio, immagini e concetti che rimandano a vecchi stereotipi e pregiudizi: il variegato mondo degli odiatori anonimi in rete

«Il Combat Anti-Semitism Movement (CAM) è un movimento scala mondiale e apartitico composto da individui e organizzazioni, di tutte le religioni e fedi, uniti per combattere l’antisemitismo. «CAM combatte l’antisemitismo ovunque si manifesti in qualsiasi forma, compresi i tentativi di negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione in Israele, Gli ebrei non dovrebbero vivere nella paura per la loro sicurezza in nessuna parte del mondo» recita il sito dell’organizzazione.

Tra le notizie riportate in home page, l’intervento di Marc Knobel, membro e direttore delle ricerche all’interno del Representative Council of French Jewish Institutions. «In Francia» sottolinea Knobel «l’hashtag #agoodjew ha scatenato un numero record di tweet antisemiti, chiaro segnale della rinascita di un razzismo particolarmente inquietante contro gli ebrei. Il fatto era stato condannato da diverse associazioni che avevano portato Twitter in tribunale per costringerlo a comunicare, con l’autorizzazione del giudice, i dati che permettono di identificare gli autori dei tweet razzisti e antisemiti Dopo una lunga battaglia legale durata mesi, il social network americano aveva consegnato i dati che permettevano di identificare alcuni autori di tweet antisemiti» spiega. 

Un altro esempio di antisemitismo online  sono come racconta Knobel le cosiddette “trappole per ebrei” che sono fiorite in Belgio e su vari social network. Si trattava di una serie luoghi comuni che prendevano di mira gli ebrei. «Per esempio, su un account di Facebook un utente aveva pubblicato una foto trovata su Twitter. Su questa foto, si poteva vedere un forno con due banconote o con una scatola contenente alcune monete».

Oltre ad essere direttore della ricerca al CRIF, Knobel è un ex ricercatore del Simon Wiesenthal Center ed è stato anche vicepresidente della Lega Internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo. Esperto di antisemitismo, terrorismo e movimenti di estrema destra, ha pubblicato numerosi libri e articoli, tra cui Cyberhate. Antisemitismo e propaganda su Internet (Hermann Publishing).

 


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