Cultura
Mauro Pagani: “Così Elisa ha riletto Auschwitz di Guccini”

Tutte le volte che lo ha cantato Elisa si è commossa”: il racconto del produttore e arrangiatore del disco tributo a Francesco Guccini

Note di viaggio – capitolo 1 venite avanti… oltre che essere un sorprendente disco-tributo a Guccini, è uno degli eventi discografici del 2019. In primo luogo perché il cantautore è tornato a cantare dopo anni di silenzio. Natale a Pavana è il titolo del brano interpretato in dialetto pavanese.

A seguire, undici remake di altrettante canzoni di Guccini.Da Manuel Agnelli che rilegge L’avvelenata, a Brunori Sas con Vorrei, a Nina Zilli con Tango per due. E poi, ancora, Giuliano Sangiorgi che emoziona con Stelle così come Ligabue alle prese con Incontro.

Ha prodotto e arrangiato le canzoni dell’album Mauro Pagani, che in occasione della presentazione del disco ha rivelato il dietro le quinte dell’incontro tra Elisa ed Auschwitz, uno dei brani simbolo del canzoniere gucciniano.

Auschwitz è stato il primo brano che ho proposto a Elisa, che ha accettato subito. La tragedia dei campi di sterminio ha toccato anche la sua famiglia: il nonno di Elisa infatti è stato prigioniero in un campo. Mi ero immaginato questo brano cantato da lei fin da subito, perché è un pezzo che vola molto in alto, e ha bisogno di una voce cristallina e leggera. Tutte le volte che Elisa lo ha cantato si è commossa e questa tensione espressiva ha reso l’esecuzione davvero intensa ed emotiva. Siamo partiti insieme, lei alla voce io alla mandola. Ho subito aggiunto il violino, passato attraverso un harmonizer, in modo che avesse un suono straniante, sospeso, com’è sospeso tutto il brano. Ho usato delle piccole percussioni come la kalimba e poi l’orchestra d’archi per far sì che il finale volasse ancora più alto” racconta Pagani.

ASCOLTA AUSCHWITZ NELLA VERSIONE DI ELISA

 

Pagani ricostruisce anche la genesi di Natale a Pavana, l’unico brano inedito di Note di viaggio – capitolo 1 venite avanti…

Una delle prime cose che mi è venuta in mente quando abbiamo iniziato questo lavoro è che mi sarebbe piaciuto avere un brano inedito, qualcosa di completamente nuovo che ci permettesse di raccontare una bella storia, insieme. Ho quindi cominciato a insistere con Francesco, che mi rispondeva “ma no dai, non canto più, basta, non ho voglia!”, ma io lo vedevo che aveva un luccichio negli occhi, e quindi ho continuato finché non sono riuscito a convincerlo. Gli avevo chiesto un testo, lui mi ha dato una poesia di due pagine e mezzo in dialetto, dove parla proprio dei suoi ricordi di infanzia, di quando, con la sua famiglia, festeggiava il Natale a Pavana. In questo brano c’è tutta la nostalgia dei ricordi di un tempo andato e più passa il tempo più la nostalgia si affaccia. Ho avuto l’onore di “paganizzarlo” un po’ e di cantare con Guccini i ritornelli. È stata un’emozione vera.

 

Gianni Poglio

Giornalista, autore, critico musicale. Dopo numerose esperienze radiofoniche e televisive, ha fatto parte della redazione del mensile Tutto Musica e del settimanale Panorama (Mondadori). Conduttore dii talk show per Panorama d’Italia Tour, con interviste “live” ai protagonisti della musica italiana e di dibattiti tra scienza ed intrattenimento nell’ambito di Focus Live, ha pubblicato per Electa Mondadori il libro “Ferdinando Arno Entrainment”


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