Massimo Giuliani
collaboratore

Massimo Giuliani insegna Pensiero ebraico all’università di Trento e Filosofia ebraica nel corso triennale di Studi ebraici dell’Ucei a Roma

Tutti i post di: Massimo Giuliani
  • Hebraica
    Ebraismo e Natura: una riflessione per la Giornata della Terra

    Cosa ci insegnano i Maestri sul rapporto che dobbiamo avere con il nostro pianeta? In occasione della Giornata Mondiale della Terra, un invito a riflettere sul nostro ruolo da “inquilini temporanei” della Terra

  • Hebraica Identità
    Non esistono i “mezzi ebrei”. Solo gli ebrei

    Figlia di padre ebreo e madre non ebrea, Alyssa PInsker spiega come ci si sente a crescere in un mondo che la considera”metà e metà”: respinta dalla comunità ebraica da un lato e vittima di episodi antisemiti dall’altro.

  • Hebraica Nizozot/Scintille
    Dentro la leggenda di Rabbi Shim‘on bar Yochai

    La sua esistenza storica è avvolta da un’aura leggendaria, da un’aneddotica agiografica e da una fama taumaturgica pressoché unica nella vasta letteratura rabbinica

  • Hebraica Nizozot/Scintille
    Mazal o goral? Sull’idea di provvidenza divina

    Nella vita la fortuna aiuta (o non aiuta) ma non può né deve avere l’ultima parola. Non saremo giudicati sulle molte cose che non abbiamo potuto cambiare, ma su quelle poche che abbiamo scelto noi

  • Hebraica Nizozot/Scintille
    Quale messianismo? Una domanda ebraica

    Un viaggio tra le teorie più interessanti circa l’arrivo del messia. Da Maimonide a Levinas

  • Hebraica Nizozot/Scintille
    Sukkot e l’haqhèl, mitzwà sospesa da ripensare

    Si tratta del comandamento di adunare tutti, l’intero ‘am Israel con i suoi stranieri, ogni sette anni, immediatamente dopo l’anno del riposo della terra e della remissione dei debiti, o anno sabbatico, per una seduta speciale di ascolto e di apprendimento della Torà, come atto di sottomissione a Dio

  • Hebraica Nizozot/Scintille
    Kippur, Mosè e le seconde tavole della Legge

    Nel commento midrashico Shemot rabbà leggiamo che Mosè sentì profondi rimorsi per aver spezzato le prime tavole, ma quando ebbe pronte le seconde il Santo benedetto lo confortò dicendogli: “Smetti di addolorarti per quelle prime tavole”